Cosa sono le microspie e come funzionano![]()
MICROSPIE AUDIO VIA RADIO Sono apparse sul mercato intorno alla metà del secolo scorso. Le microspie audio via radio sono state le prime tecnologie investigative della storia: captano voci e rumori e li trasmettono a distanza in tempo reale. Oggi resiste un mercato di nicchia per situazioni specifiche. La potenza di trasmissione di queste microspie è modesta per massimizzare la durata della batteria, per evitare che la trasmissione interferisca con altri apparecchi elettronici nei dintorni e per ridurre il rischio che la trasmissione venga captata da terzi. Di conseguenza il raggio di azione (detto anche"portata") è di 50-400 metri se ci sono ostacoli fra la microspia e il ricevitore oppure 300-2000 metri senza ostacoli. Gli ostacoli più comuni sono muri, vegetazione fitta, infrastrutture pubbliche, dossi di terreno, strutture in metallo e ambienti seminterrati. La trasmissione viene ricevuta e ascoltata con un radioricevitore, che deve trovarsi in qualsiasi punto entro il raggio di azione. Vedi il nostro catalogo microspie via radio. VIDEOSPIE AUDIO/VIDEO VIA RADIO Alla fine degli anni 90 sono apparse sul mercato le videospie audio/video via radio: in pratica sono microspie con principi di funzionamento simili a quelle viste sopra, ma oltre all'audio trasmettono anche immagini. Quindi la trasmissione contiene due informazioni: il segnale video ("portante") generato da una microcamera e il segnale audio ("sottoportante") generato da un microfono. Anche la trasmissione delle videospie radio viene ricevuta con un radioricevitore, che deve trovarsi in qualsiasi punto entro il raggio di azione: ma in questo caso il radioricevitore viene collegato ad un monitor, per consentire sia l'ascolto di voci e rumori sia la visione delle immagini. Oggi anche le videospie radio sono confinate in un mercato di nicchia per situazioni specifiche. Vedi il nostro catalogo videospie radio. MICROSPIE AUDIO GSM Sono apparse sul mercato intorno al 2005. Le microspie audio GSM si connettono alle reti di telefonia mobile similarmente ad un telefonino, quindi devono essere dotate di una SIM card. Consentono di ascoltare voci e rumori in tempo reale e senza limiti di distanza. L'utilizzo è fra i più semplici perchè l'ascolto avviene tramite una normale telefonata. Le microspie GSM offrono il massimo delle loro potenzialità nei controlli audio su veicoli in movimento, dove a tutt'oggi risultano insostituibili. Da notare che le vecchie reti GSM sono ancora oggi l'unico vettore affidabile per questo tipo di microspie: in Italia le reti GSM resteranno attive fino al 2029-2030, ma c'è anche chi ipotizza il 2031-2032. Vedi il nostro catalogo microspie GSM. LOCALIZZATORI SATELLITARI GPS CON MICROFONO E REGISTRATORE Uniscono la localizzazione satellitare GPS e l'ascolto dell'audio ambientale in tempo reale. Alcune versioni sono dotate anche di registratore, per registrare l'audio ambientale e ascoltarlo successivamente. Sono quindi microspie particolarmente potenti perchè combinano le tre forme di controllo più diffuse in un unico sistema: localizzazione GPS, ascolto in tempo reale e registrazione. Similarmente alla microspie GSM viste sopra, le vecchie reti GSM sono ancora oggi l'unico vettore affidabile anche per i localizzatori satellitari GPS con microfono. Vedi il nostro catalogo localizzatori GPS. VIDEOSPIE WiFi 4G LTE E MICROSPIE AUDIO WiFi Terminiamo questa panoramica sulle microspie con le novità più recenti: le videospie WiFi 4G LTE e le microspie audio WiFi. In pratica sono una nuova generazione di microspie multimediali totalmente integrate con internet. Trasmettono audio e video in tempo reale, videoregistrano, avvisano di movimenti in corso nell'ambiente controllato e consentono di consultare le videoregistrazioni a distanza. Negli ultimi anni sono nate anche le microspie audio WiFi, cioè apparati che trasmettono solo l'audio ambientale via internet: in alcuni casi hanno iniziato a sostituire le microspie audio GSM viste sopra, in particolare quando si vuole evitare l'inserimento di una SIM card e quando il controllo non deve avvenire su veicoli in movimento ma in ambienti fissi coperti da una rete WiFi accessibile. Le microspie audio WiFi offrono un altro vantaggio: sono ideali per ascolti in tempo reale particolarmente prolungati, anche intere giornate da mattina a sera. Vedi il nostro catalogo videospie WiFi 4G LTE. Vedi il nostro catalogo microspie audio WiFi.
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Lo spionaggio elettronico
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Lo spionaggio
non ha nulla di moderno.
Negli ultimi 3000 anni tutte le superpotenze hanno avuto delle strutture di intelligence. Le prime tracce di un servizio di intelligence strutturato risalgono al 1296 aC, quando gli Egizi svilupparono uan rete di spie per acquisire informazioni strategiche a danno degli Ittiti (dopo la battaglia di Quades per il controllo della Nubia). Agli Egizi si aggiunsero poco dopo i Fenici (1200-300 aC) che impiegarono una vasta rete di spie sotto copertura di mercanti in ogni porto del Mediterraneo. Anche gli Assiri, i Greci, i Romani e i Persiani fecero uso di organismi di intelligence. Spostandoci nel medioevo, è noto che i servizi segreti si infiltravano spesso nelle milizie nemiche per spiare strategie, caratteristiche di nuove armi e potenzialità offensive. Alle spie, se scoperte, venivano riservati trattamenti di particolare crudeltà. Ad esempio la Serenissima Repubblica di Venezia ha avuto una delle strutture di intelligence più potenti della storia, che veniva dotata di fondi pressochè illimitati. In più di un'occasione i servizi segreti lagunari hanno giocato un ruolo decisivo per la sopravvivenza di Venezia. In tempi più recenti è noto che una delle carte vincenti di Napoleone è stata un'intensa attività di spionaggio. Napoleone e l'organismo di 'Suretè' francese sono stati i precursori dei servizi segreti moderni. Va citata anche la seconda guerra mondiale: uno dei principali vantaggi degli alleati nei confronti dei nazisti fu la superiorità dei loro servizi segreti, che in più di un'occasione arrivarono ad infiltrarsi in ambienti vicini ad Hitler. Durante la seconda guerra mondiale nasce anche lo spionaggio elettronico. Ad esempio l'epica operazione Overlord (sbarco in Normandia) è stata preceduta da una grande quantità di videoriprese da aerei spia e telecamere nascoste a terra. Va citata anche la spia 'Garbo' (Joan Pujol García), che giocò un ruolo fondamentale per il successo dello sbarco in Normandia con l'operazione segreta Fortitude (dove alcune videoriprese spia fasulle vennero fornite ai tedeschi per depistarli, riuscendo a convincere Hitler in persona). L'apice dello spionaggio è stato raggiunto dal 1946 al 1991 con la guerra fredda, che è stata una lunga 'guerra di intelligence'. La guerra fredda ha segnato l'inizio dello spionaggio elettronico massivo. Fra gli innumerevoli casi di spionaggio elettronico durante la guerra fredda, un paio sono passati agli annali. Da citare innazitutto il tecnico elettronico Horst Schwirkmann: nel 1964 riuscì a scoprire che l’ambasciata tedesca a Mosca era infestata da una cinquantina di microspie del KGB, nascoste in modo perfetto dentro le strutture murarie. C'è anche lo scandalo americano Watergate del 1972: cinque tecnici elettronici, vicini al partito repubblicano e al presidente Richard Nixon, furono scoperti mentre installavano delle microspie al sesto piano dell'edificio Watergate a Washington per spiare esponenti di punta del partito democratico. Questo episodio portò all'impeachment di Nixon, che rassegnò le dimissioni due anni dopo. Oggi lo spionaggio elettronico non riguarda più solamente gli ambienti istituzionali, aziendali e militari. 'Information is power' è un principio diffuso ad ogni livello della società. Ovunque ci siano degli interessi di qualsiasi tipo può esserci una microspia per avere conferme o smentite, per supportare decisioni. Le tecnologie per la sorveglianza elettronica e le forme di controllo occulto sono divenute facilmente accessibili, al punto che lo spionaggio elettronico è uscito da tempo dai confini istituzionali, aziendali e militari: oggi può riguardare facilmente anche vicende personali, sentimentali e familiari. In Italia il mercato delle tecnologie investigative esiste da almeno 40 anni. Nell'ultimo decennio è esploso il mercato delle tecnologie investigative Made in China. Il boom del Made in China ha dato il via allo "spionaggio fai da te" che, sebbene caratterizzato da scarsa efficacia e maggiore rischio di essere scoperti, non ha limiti temporali, standard operativi e vincoli: è un tipo di spionaggio flessibile e a basso costo, spesso discontinuo e imprevedibile. In più il Web e l’intelligenza artificiale offrono oggi un’ampia disponibilità di guide, suggerimenti, risorse informative e metodologie operative, talvolta poco affidabili ma fruibili con grande facilità. Tuttavia assistiamo spesso ad una convinzione profondamente errata, cioè che le microspie siano i principali vettori dello spionaggio: questo comporta che, al primo sospetto di controlli indesiderati, le contromisure vengano sistematicamente focalizzate sulla ricerca di microspie negli ambienti (le cosidette "bonifiche ambientali"). In realtà lo spionaggio moderno è un vasto e complesso ecosistema fatto di tecnologie elettroniche, monitoraggi informatici e attività tradizionali come ad esempio osservazioni, accessi a documenti, appostamenti e quant'altro viene riassunto con l'acronimo "OCP" (Osservazione - Controllo - Pedinamento).
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