Suggerimenti e consigli per fare delle registrazioni audio ambientali efficaci



Gli italiani sono un popolo dal tasto REC facile. Registrare l'audio ambientale di nascosto è frequente in ambito privato e lavorativo. In questo blog vediamo alcuni suggerimenti per fare delle registrazioni nascoste efficaci.



La miniaturizzazione


Più un registratore è piccolo, più è facile collocarlo vicino alla fonte sonora. Maggiore è la vicinanza, migliore sarà la qualità dell'audio.
Può sembrare ovvio, ma le dimensioni e l'adeguatezza del dispositivo sono caratteristiche spesso poco valorizzate e pressoché assenti nell'elettronica da marketplace. Ad esempio, un
microregistratore professionale può essere nascosto appena dietro il bordo superiore del taschino della giacca, mentre un cellulare con il registratore attivo o un registratore non miniaturizzato finiscono quasi sempre nella tasca dei pantaloni, in borsa o altro punto ostacolato. L'acustica di una conversazione giunge al bordo del taschino della giacca con un'intensità sonora
superiore di oltre 3dB rispetto alla tasca dei pantaloni o alla borsa. Cosa significa in pratica? Se la registrazione viene fatta in un luogo rumoroso, poniamo una strada cittadina o un ufficio open space, 3dB fanno la differenza fra una registrazione comprensibile e una registrazione da cestinare. Tecnicamente, quei 3dB permettono di aumentare il rapporto segnale/rumore (Signal Noise Ratio - SNR)
per sovrastare il rumore ambientale. Inoltre, come vedremo più avanti, lo spettro audio vocale risulterà più completo e armonico.

I microregistratori devono essere indossati più in alto possibile (aree collo, spalle, petto, cappello) e con il microfono non occluso da tessuti pesanti che renderebbero l'audio cupo e ovattato. Inoltre bisogna evitare che l'apparato sfreghi contro i tessuti quando ci si muove, creando l'effetto "handling noise". Questi attriti avvengono a diretto contatto con il microfono, generando nella registrazione dei suoni di disturbo che possono sovrastare la voce. Per ovviare all'handling noise il micro registratore deve essere non solo piccolo, ma anche leggero, sottile e senza spigoli vivi: questo riduce l'attrito con i vestiti e permette di fissarlo con nastro carta o biadesivo in punti in cui il tessuto è stabile, garantendo comfort nei movimenti, discrezione e risultati professionali. Un paio di esempi:



Micro registratore fissato con biadesivo dentro il taschino alto di una giacca sportiva mezza stagione. Abbiamo usato il biadesivo 3M VHB viscoelastico (è rimovibile e non danneggia i tessuti). Il microfono è vicino al bordo e direzionato all'esterno. La zip è aperta di 2 cm. Tempo di preparazione 2 minuti. L'audio è risultato cristallino anche in un locale pubblico affollato.




Se questo micro registratore fosse stato semplicemente infilato nella gommapiuma, senza considerare posizione e direzione del microfono, il risultato sarebbe stato scadente. La gommapiuma è fonoassorbente. Con il microfono direzionato verso l'esterno e posto 3-4 mm sotto la leggera fodera di cotone, la registrazione è risultata cristallina. Tempo di preparazione 15 minuti.


La fonoassorbenza


Vediamo ora perchè è importante individuare la posizione del microfono dell'apparato, gestire il suo orientamento e limitare i materiali fonoassorbenti che possono occluderlo. Anche se il grosso della voce umana viaggia su frequenze sonore basse (sotto i 1000 Hz), la comprensibilità delle parole dipende molto dalle frequenze medio-alte (tra 2000 e i 4000 Hz). Questo è particolarmente significativo quando vengono pronunciate le lettere S F Z T P. Se copriamo il microfono con un tessuto pesante le frequenze sonore basse passano quasi indisturbate, ma ostacoliamo quelle alte perchè hanno poca energia fisica: il risultato è una voce cupa, inscatolata e rimbombante. Quindi il motore della voce umana è sotto i 1000 Hz, ma il colore del suono e l'energia delle parole si sviluppano più in alto con una colonna di frequenze sonore dette "armoniche e formanti". Ad esempio, per una trascrizione forense perdere la banda fra i 2000 e i 4000 Hz spesso significa dover scartare il file.


Gli autoveicoli

Negli autoveicoli un microregistratore può essere nascosto nei poggiatesta, nel bordo del rivestimento sottotetto, nel basamento dello specchietto retrovisore, nella plafoniera luci di cortesia, nel rivestimento dello schienale e altri punti favorevoli per la captazione acustica. Anche in questi casi bisogna direzionare il microfono verso un punto non occluso da parti marcatamente fonoassorbenti. Se invece si tratta di un registratore non miniaturizzato, finisce quasi sempre sotto un sedile o nel cruscotto. In queste posizioni la voce umana giunge con un'intensità inferiore, viene contaminata dai rumori dell'auto e presenta una tipica carenza di frequenze sonore alte.



Un micro registratore con magnete, nascosto pochi centimetri dentro il bordo del rivestimento sottotetto di un veicolo. La differenza la fanno le piccole dimensioni e il microfono direzionato in avanti: in questo modo capta i suoni riflessi sul parabrezza. Tempo di collocazione pochi secondi.


La sensibilità del microfono


C'è la convinzione diffusa che più un microfono è sensibile, maggiore è la qualità della registrazione. Ma questo è vero solo in parte e riguarda più che altro gli ambienti totalmente silenziosi. In altri contesti, un livello di sensibilità troppo elevato finisce per esaltare i minimi rumori ambientali, generando un file saturo di suoni che interferiscono con il parlato. Aumenta anche il rischio di saturazione acustica (Digital Clipping), che distorce la voce rendendola gracchiante. Ad esempio, negli autoveicoli in movimento una sensibilità microfonica eccessiva è sempre fortemente controproducente. Per questo motivo, il registratore ideale deve offrire quantomeno la possibilità di regolare la sensibilità del microfono in base all'ambiente di utilizzo. Gli apparati più evoluti consentono di gestire anche l'AGC (Controllo automatico del guadagno del microfono) e l'ANR (Limitatore dei rumori di fondo).

Le fonti di disturbo acustico sono ovunque: traffico stradale, locali pubblici, uffici affollati, televisori, musica, abitacoli delle auto, ventole di condizionatori e PC. Bisogna inoltre considerare che il cervello umano, a causa dell'assuefazione acustica, tende a percepire come poco rumorosi ambienti che in realtà non lo sono affatto: un tranello della mente che a volte genera delle sorprese nel post produzione.




Un ambiente che al cervello umano sembra quasi silenzioso: ma accendendo uno spettrometro fonico emerge una rumorosità ambientale con picchi oltre i -92dB (grafico giallo). E' una fonte di disturbo non forte ma percepibile nella traccia audio.



L'attivatore vocale VOR (Voice Activated Recording)

Il VOR è un sistema che sospende la registrazione quando l'ambiente è silenzioso, riducendo lo spazio di memoria occupato. Nei dispositivi più evoluti, il VOR serve anche a preservare l'autonomia della batteria durante i periodi di silenzio.

Ma a volte il VOR può combinare dei disastri: se la conversazione non è costante, se il tono di voce è basso, se il registratore è coperto da materiali fonoassorbenti o se la fonte sonora è lontana, il sistema può fallire. Nei micro registratori cinesi low cost e nelle app per smartphone, l'attivazione vocale VOR genera spesso dei file frammentati a singhiozzo, con frasi troncate che si trasformano in rebus.

Al contrario, i microregistratori professionali a lunga durata integrano attivatori VOR avanzati. Questi permettono di regolare la soglia di sensibilità acustica per l'attivazione e gestiscono il ritardo prima dello spegnimento (cut-off delay). In questo modo, l'apparato abbatte i consumi nei periodi silenziosi, ma favorisce anche la continuità del tracciato audio quando ci sono voci e rumori nell'ambiente.


La pulizia del suono

Se la conversazione registrata è scarsamente percepibile ma non troppo compromessa, a volte si possono ottenere dei miglioramenti post produzione tramite la pulizia del suono: 
ne abbiamo parlato qui.



L'aspetto legale

Per una valutazione generale degli aspetti legali connessi alle registrazioni nascoste in Italia, segnaliamo questo link della Legge per Tutti (Avv. Angelo Greco) e questo link dello studio legale Ballai. Tutti i diritti riservati agli autori. Raccomandiamo inoltre di sentire un legale di fiducia per ogni dubbio o necessità specifica.



rec20v microregistratore lunga autonomia

Registratore a lunga autonomia 20V. Fino a 4 mesi in stand-by e 50 giorni in effettivo impiego. Vedi.


rec20b microregistratore

Microregistratore 20B. Spessore 5 mm e peso 4.2 grammi. Vedi.
 

rec20bm microregistratore microfono esterno

Microregistratore 20BM. Ha il VOR e misura 40x15x7 mm. Il microfono esterno favorisce le collocazioni indossate. Vedi.
 

rec20bs microregistratore ultrasottile

Microregistratore 20BS. E' spesso 3 mm. Ha il VOR e l'innovativa funzione timer giornaliero. Vedi.



Catalogo microregistratori. Vedi.


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