![]() |
Cosa possono fare le agenzie investigative e gli investigatori privati in Italia![]()
|
|
|
Anche un normale cittadino può svolgere personalmente un'indagine? |
Si. Purché sia un'indagine svolta per 'motivi e usi personali', cioè su questioni strettamente private che lo riguardano in modo diretto e personale. In questo caso non c'è bisogno della licenza prefettizia prevista per le agenzie investigative. Questo è lecito fino a quando tali attività non assumono "carattere professionale o imprenditoriale", cioè non vengono svolte per conto di terzi dietro pagamento di un compenso. Tutto ciò è stato affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 48264/2014, che ha escluso il reato di esercizio abusivo dell’attività di investigatore privato per un cittadino che aveva svolto una lunga serie di appostamenti e pedinamenti nei confronti della ex moglie.
Spesso le esigenze di raccolta informazioni in ambito privato vengono gestite personalmente dai diretti interessati, quantomeno in una prima fase. Ma questo a volte espone a rischi dovuti ad errori operativi e strategici, all'emotività, alla violazione delle leggi e a reazioni imprevedibili da parte della persona controllata, se si viene scoperti. Nella seconda parte di questo blog cercheremo di sintetizzare i principali limiti di legge delle indagini private.
Quali sono i principali controlli nascosti vietati dalla legge, sia per le agenzie investigative sia per i normali cittadini?
Controlli nascosti all'interno
di
private dimore e uffici privati
altrui.
Controlli nascosti su
comunicazioni a distanza
altrui (PC,
server, reti, telefonini,
tablet, flussi telematici, chat,
posta, messaggistica,
telefonate, account, ecc.).
Controlli che causano
molestie, paura o turbamento
nella persona controllata
e/o persone vicine.
In questi casi evidentemente
non si è agito in modo discreto
e contenuto, ma con atteggiamenti
che la vittima ha chiaramente
notato percependoli intimidatori, invasivi o
fastidiosi oltre la soglia della
comune tollerabilità. Sono
situazioni che possono generare
delle denunce per
molestie (o
stalking in casi gravi e
reiterati).
Accesso abusivo a dati coperti
dalla privacy.
Documenti riservati, database e
sistemi informatici protetti,
reti informatiche, archivi
riservati, ecc.Vediamo ora i principali controlli nascosti che di per sé non configurano ipotesi di reato.
Pedinamenti e
appostamenti
in luoghi pubblici o
aperti al pubblico.
A patto di agire in
modo discreto e contenuto, senza
causare molestie, paura o
turbamento nella persona
controllata e/o persone
vicine (vedi
capitolo precedente).
Controlli
nascosti con localizzatori GPS.
Di norma vengono
equiparati ai pedinamenti,
vedi sopra.
Foto e video
fatti di nascosto in
luoghi pubblici o aperti al
pubblico.
Anche questi sono ammessi
a patto di agire
in modo discreto e contenuto,
senza causare molestie o paura
nella persona controllata e/o
persone vicine. Va aggiunto
che, se
non si stanno indagando fatti
con rilevanza penale (es.
atti vandalici), in linea di
principio generale le riprese
devono essere
effettuate da qualcuno che è
fisicamente presente sul posto
(cioè da qualcuno che riprende ciò che può
anche vedere con i
suoi occhi).
Foto e video non devono essere
divulgati pubblicamente.
Consultazioni di pubblici registri
e
banche dati pubbliche.
Foto, registrazioni e video
fatti di
nascosto all'interno della
propria privata dimora
o del
proprio ufficio privato.
Sono ammessi se si è
fisicamente presenti sul posto e
si prende parte alle captazioni
nascoste senza allontanarsi.
Richieste di informazioni
a persone informate sui fatti.
In questi casi bisogna
presentarsi all'interlocutore
con la propria reale identità (non bisogna far credere di
essere un'altra persona).
Microspie nascoste
all'interno degli autoveicoli.
La
Cassazione ha
confermato più volte che
non
è reato, anche se ci si
allontana dopo aver nascosto la
microspia. Questo perchè un
autoveicolo non è un luogo di
privata dimora. Resta comunque
un controllo di dubbia legalità.
Ma svolgere dei controlli che di per sé non configurano ipotesi di reato non è affatto sufficiente per essere in regola. Questo perché anche i controlli nascosti ammessi sconfinano nella privacy altrui. Per non violare la privacy della persona controllata bisogna rispettare anche i principi di "scopo, necessarietà, proporzionalità e continenza". |
Scopo
e necessarietàI controlli nascosti devono essere necessari per perseguire uno scopo lecito. Normalmente uno scopo lecito è rappresentato dal bisogno di far valere o difendere un diritto legalmente riconosciuto. Si pensi ad esempio ad un controllo GPS, quindi un controllo che di per sé non configura ipotesi di reato. Ma se lo scopo del controllo è interferire nella vita privata di una persona che rifiuta delle attenzioni sentimentali, è evidente che si tratta di uno scopo illecito: di conseguenza il controllo GPS diventa biasimevole e lesivo della privacy, aprendo la strada a conseguenze sanzionatorie e a richieste di risarcimento dei danni. Ben diverso è un controllo GPS necessario per verificare concreti sospetti relativi all’uso di droghe da parte di figli minori, tradimenti di coppia, ludopatie o doppie vite familiari: in questi casi il controllo ha una finalità lecita (nello specifico far valere o difendere diritti legalmente riconosciuti come la tutela della dignità, salute, famiglia, tenore di vita, patrimonio). Sono casi in cui normalmente non è ipotizzabile nessuna lesione della privacy, salvo evidenti abusi connessi a quanto riportato nel prossimo paragrafo "Proporzionalità e continenza". |
|
Proporzionalità
e continenzaFermo restando tutto quanto visto sopra, i controlli nascosti devono essere anche attinenti e proporzionati allo scopo da perseguire. Occorre quindi agire in modo tale che lo sconfinamento nella privacy della persona controllata sia contenuto sia nei tempi sia nei modi. Ad esempio, non è ammesso nascondere un localizzatore GPS nell'auto di una badante sospettata di picchiare un anziano: sarebbe un controllo non attinente e sproporzionato, visto che le presunte percosse avvengono in casa. Diverso sarebbe se la badante fosse concretamente sospettata di allontanarsi dal posto di lavoro durante la notte, lasciando l'anziano da solo: in questo caso di norma è ammissibile nascondere un localizzatore GPS nell'auto della badante, ma solo per verificare se e quando si allontana di nascosto (non per scoprire cosa va a fare quando si allontana). Nella sostanza i controlli nascosti non possono essere indiscriminati. Bisogna raccogliere solo informazioni attinenti allo scopo da perseguire, agendo con tempi e modi contenuti. |
|
|
Terminiamo dicendo che le indagini private non devono essere necessariamente finalizzate ad esibire le informazioni raccolte in tribunale (non è un obbligo ma una scelta che dipende da fatti e circostanze). In ogni caso non bisogna rendere pubbliche le informazioni raccolte (es. nei social o negli ambienti di lavoro) e bisogna gestirle con discrezione per non ledere la privacy e la reputazione delle persone interessate. |
I riferimenti pubblicati in questa pagina sono generici e informativi. Si raccomanda di sentire il parere di un legale di fiducia per ogni necessità specifica. |
|
Fonti e approfondimenti
La
Legge per Tutti Avv. Acquaviva:
pedinare qualcuno è reato?
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Greco:
quando un pedinamento può far
scattare il reato di molestie?
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Acquaviva:
nascondere un GPS in un
autoveicolo è reato?
Vedi.
Studio legale Corsinovi:
nascondere una microspia audio
in un autoveicolo è reato?
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Acquaviva:
quando è ammesso videoriprendere
qualcuno di nascosto?
Vedi.
Avv. d'Isa: il coniuge che
pedina l'altro non commette
reato di esercizio abusivo di
investigazioni private.
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Greco:
quando è ammesso registrare una
conversazione di nascosto?
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Greco: cosa
si intende per privata dimora?
Vedi.
Avv. Ramelli: nascondere
microspie in una privata dimora
e allontanarsi è sempre reato.
Vedi.
La
Legge per Tutti Avv. Greco:
quali sono i dati personali
altrui da non divulgare
pubblicamente?
Vedi.
Altalex Avv. Marani: una
microspia all'interno di un
autoveicolo non è
intercettazione telefonica.
Vedi.
Tutti i diritti riservati ai proprietari dei link |
|
|
![]() | |||||||
|
| ||||||
Electronet via Asiago 22 41028 Serramazzoni (Modena) Italy.
Orari dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00. Tel. +39
05361856240. Partita IVA IT 02811170360 - REA 333421 MO -
Autorizzazione al commercio 12/1999 Comune Pavullo (Modena).
info@electronetmodena.it
Tutti i prodotti • Microregistratori • Microvideoregistratori • Localizzatori GPS • Microspie GSM • Microcamere WiFi 4G
Logger informatici • Bonificatori • Microfoni da muro • Logger GPS • Videospie radio • Microspie radio
Electronet Modena
Italy - Electronics for Intelligence. Tutti i diritti riservati. All rights reserved.







