Il suggerimento che
andremo a vedere in molti casi rinforza
il valore della prova:
dimostra la data della
captazione
e che, dopo
quella data, il file non
può essere stato
alterato. Dimostrare la
data e
l'assenza di modifiche
successive colpisce
direttamente i due
pilastri della digital-forensics, rendendo
il disconoscimento una
strada ancora
percorribile ma in forte
salita.
Uno strumento a disposizione
tutti, privati, aziende
e professionisti, è il
servizio "Data
Certa Online"
offerto dalla
piattaforma accreditata
LetteraSenzaBusta.
Con pochi euro e
semplici passaggi,
possibili anche da
smartphone, si può
applicare una Marca
Temporale Qualificata
(TSA) al
file audio o video,
garantendone
immodificabilità e la
corretta conservazione
da quel momento in poi.
Tutto si gioca nel
ridurre il più
possibile il tempo fra la generazione
fisica del file (da parte
della tecnologia
investigativa) e la marca
temporale TSA. Vediamo
come fare:
1.
Appena
termina
l'evento
che ti interessa
scarica il relativo file su PC o
cellulare.
2. Accedi a
LetteraSenzaBusta
e carica il file nel
servizio "Data Certa
Online". Dopo il caricamento,
i server della
piattaforma calcolano
in automatico l'impronta
digitale del file
(l'Hash SHA-256).
3. Scegli
l'opzione "Sigilla con
Marca Temporale".
Il
sistema invia
automaticamente l'Hash
univoco appena creato ad un
CA (Certificatore Accreditato
es. infoCert,
Poste Italiane, Namiral),
che appone data e
ora certa (detta
"eIDAS") generando un
file di controllo .tsr.
Tutto qui.
Dietro le quinte
si attiva una procedura complessa.
Ma per l'utente bastano pochi click
e file
è già protetto e
certificato.
L'integrità
presunta (fattore
dell'impossibilità
logica). Se
la controparte tenta di
disconoscere la prova, questo
sistema non offre
certezze assolute: ma la
marcatura avvenuta
velocemente è già un
ottimo argomento davanti al giudice.
Dopodichè si passa alla
verifica: se
l'Hash del file
prodotto in udienza coincide con
il file caricato in
LetteraSenzaBusta
(bastano pochi secondi con
utility come ArubaSign,
Dike o GoSign), si
dimostra
che il file non è stato
modificato dal momento della
marcatura. Avendolo
marcato velocemente, con
così poco tempo a
disposizione
è
ragionevolmente impossibile che siano
avvenuti montaggi,
tagli o deepfake AI: sono infatti attività
che richiedono lunghe e
complesse elaborazioni di editing
e rendering per rendere
il file in qualche modo
credibile.
E' passato
troppo tempo fra generazione
del file e marcatura?
Non hai marcato
il file? La controparte
insiste nel disconoscere
la prova anche se è
marcata?
Il semplice disconoscimento
generico (art. 2712 CC)
non cancella la prova:
la controparte deve
indicare perché ritiene
che il file sia falso o
manipolato. Qui di
solito entrano in
gioco i periti forensi
(CTP/CTU). Ad esempio un
video modificato e ricodificato
(tipicamente tramite
Adobe Premiere o l'AI)
integra quasi sempre
delle chiare anomalie
("marker") nei metadati,
nei fotogrammi chiave
(I-Frame/P-Frame), nel
formato di compressione
nativo (H264/H265) e
nella struttura dei
fotogrammi detta "GOP".
Se gli esiti periziali
sono negativi o non
convincono il giudice,
quasi sempre il
disconoscimento non ha seguito.
La microcamera WiFi
150E2 ha
già fornito molte prove
audio video per
sicurezza personale e
autotutela.

Un registratore audio piccolo come
il 20B3 può
raggiungere 20-25 giorni di
autonomia con la funzione timer
giornaliero. Innovazione ed eccellenza.
Catalogo
microregistratori. Vedi.
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