IL VOIP E' DAVVERO SICURO?
Per principio nulla connesso
all'informatica e alle telecomunicazioni può essere considerato sicuro.
VOIP è l'acronimo di Voice Over IP, cioè trasmissione di voce
in rete (internet ma anche su reti locali). Il gran parlare di intercettazioni
telefoniche ha dato stimolo e impulso alle contromisure, cioè
tecniche, tattiche e soluzioni per non essere intercettati. Fra i metodi di
comunicazione tradizionalmente cosiderati più sicuri c'è la telefonia via Internet, ma è ancora così?
Fino al 2005 sono stati proprio i fornitori di
questi servizi ad annoverare la privacy come uno dei grandi pregi del
VOIP. E' nota ad esempio la presa di posizione di Skype nel 2004: dichiarò
pubblicamente che il suo canale di comunicazione online era a prova di
qualsiasi intercettazione in quanto rigorosamente criptato oltrechè gravato
dalle difficoltà tecniche intrinseche dell'intercettazione di pacchetti dati in
rete. Pochi mesi dopo rincarò la dose Jeff Pulver, fondatore della Free World Dialup, che
dichiarò: "Ci vorrebbero mesi di ricerche per
arrivare ad un sistema che consentisse all'FBI di spiare i contenuti vocali di
un solo nostro abbonato". Non si riferiva ad un sistema standard per
intercettare qualunque utente all'occorrenza, bensì solamente ad un'attività finalizzata ad intercettare uno specifico utente.
E' realistico supporre che questa situazione abbia fatto trasalire qualcuno nelle varie NSA,
FBI, CIA, Mossad, MI6, ecc. proprio nel pieno della
guerra al terrorismo. Dopo quel periodo nessun
provider di telefonia IP si è più sbilanciato circa il grado di sicurezza dei
propri canali di comunicazione contro intercettazioni abusive e regolari. Anche
nelle clausole contrattuali e nelle F.A.Q. riguardanti la sicurezza è
praticamente sparito ogni richiamo al rischio intercettazioni, mentre
permangono generiche norme di comportamento contro i rompiscatole che non mancano in queste reti.
Impossibile affermare se ciò sia dovuto alla semplice volontà
strategica di non elevare il livello della sfida, ma è
altamente probabile che i provider di telefonia Voip non siano stati oggetto
solamente di un rimprovero.
Il VOIP è intrinsecamente vulnerabile a livello di trasmissione a
pacchetti nello strato dati della rete e ogni utente è contraddistinto da un nominativo, dunque un attacco a livello di identificazione e cattura di
questi dati è potenzialmente possibile anche se non alla portata di qualsiasi
praticone. Per contro va segnalato che l'identificativo utente può essere
variato e non è soggetto a verifiche sulla reale identità del
sottoscrittore. Inoltre per pagare questi servizi molti provider accettano anche
carte di credito usa e getta, quindi gli abbonati hanno la possibilità di
restare anonimi e questo fa venir meno l'elemento primario in qualsiasi tipo di intercettazione telefonica: cioè
chi intercettare.
E' pur vero che resta l'accesso ad Internet come elemento
di potenziale monitoraggio, ma sappiamo anche che non è certo impossibile
connettersi ad Internet in maniera sostanzialmente anonima soprattutto in ambito
wireless. Come vera arma di
difesa "tecnica" contro le intercettazioni resta il sottolivello
della criptazione dei dati trasmessi. Ma, nonostante quasi tutti
i provider di telefonia IP dichiarino che le loro trasmissioni sono criptate,
ben poco è dato di sapere sull'effettivo livello di sicurezza e livello qualitativo degli algoritmi impiegati.
Si può pertanto ragionevolmente affermare che la conversazione VOIP è ancora molto
più sicura di una normale telefonata su linea analogica PSTN o su rete
GSM, ma inizia a diffondersi
la sensazione che i più importanti enti investigativi siano già dotati
di soluzioni per intercettare anche le telefonate VOIP di precisi utenti quando
determinate informazioni sono note.
Electronet.
Agosto 2007: giunge la conferma a quanto Electronet aveva
anticipato fin dal 2005 in base a indiscrezioni e supposizioni.
La soluzione per intercettare le telefonate Voip esce dal labirinto
delle ipotesi. Al momento esclusiva dell'FBI, la tecnica è integrata nel nuovo
sistema di intercettazione DCSN
(Digital Collection System Network), mediante il quale è possibile attivare
intercettazioni telefoniche praticamente in tempo reale su qualsiasi utenza
statunitense.
Il sistema DCSN, di cui si sospettava l'esistenza già dalla fine del 2006,
sembra essere particolarmente "user friendly": gira su comuni teminali
Windows negli uffici dell'FBI e consentirebbe di attivare un'intercettazione
mediante pochi click.
In un rapporto di
mille pagine dell'organizzazione F.F.F. (che fra la fine del 2006 e agosto
2007 ha portato gradualmente alla luce il sistema) si dettagliano le
potenzialità indicative del sistema DCSN, anche se è plausibile ritenere ceh
alcuni aspetti non siano stati divulgati da F.B.I. E' quindi ormai ufficiale,
anche se non abbiamo ancora notizie in merito all'applicazione nel vecchio
continente: all'atto pratico il Voip è ancora molto più sicuro delle normali
telefonate su rete fissa o mobile ma non è affatto inattaccabile come si
pensava fino al 2005.
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