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 Ma il cellulare è davvero l'unico modo di comunicare a distanza in maniera legale senza uso di fili? 

In determinati casi esistono sistemi alternativi al cellulare, in regola con la legge e a costo operativo pressochè nullo. Dipende dalla distanza che si deve coprire e dalla disponibilità ad accettare qualche compromesso in funzione di un risparmio che può sfiorare il cento per cento. Il mondo delle radio ricetrasmittenti ha fatto notevoli progressi a livello di contenuto tecnologico e prestazioni. Molti riconducono ancora il collegamento radio ai ricordi d'infanzia legati al vecchio "baracchino CB" (citizen band) perennemente gracchiante, ingombrante e dalle prestazioni dilettantistiche.
Ma la tecnologia VHF/UHF invece ha fatto buoni progressi, ed e' in grado di assicurare validi collegamenti, stabili ed affidabili a qualunque ora del giorno e della notte A COSTI OPERATIVI QUASI NULLI.
 
Lo stato italiano ha da tempo concesso l'uso di alcune frequenze per collegamenti ricreativi, per motivi di lavoro e per la sicurezza:
la gamma CB (27MHz), la banda a 43 MHz (low VHF) e la banda 433 MHz (LPD UHF, la cui concessione è tuttavia decaduta il primo gennaio 2006). A queste si è aggiunta la gamma PMR 446MHz UHF, 8 canali dove è possibile trasmettere legalmente con potenze fino a mezzo watt
C'è infine la nuova gamma liberalizzata 868-869Mhz, i cui apparati in realtà non sono praticamente mai apparsi sul mercato anche a causa di una potenza irrisoria.
Tali opportunità sono state poco pubblicizzate limitatamente alla stampa specializzata. La mancanza di pubblicità è dovuta all'assenza in Italia di aziende di grosse dimensioni che promuovono tali soluzioni, e alla crisi ormai cronica del mercato delle radiocomunicazioni non cellulari.
Versando una tassa annuale fissa di modico valore si puo' usufruire di un numero di ore di conversazione illimitato in regola con la legge. 
I radiocollegamenti VHF/UHF possono oggi essere effettuati con apparecchi di dimensioni molto contenute (anche inferiori ad un cellulare) e con antenne di pochi centimetri.

IN QUALI CASI E' CONVENIENTE UN SISTEMA DI COMUNICAZIONE SENZA FILI ?

Ci sono casi in cui un sistema di radiocollegamento operante nelle bande di cui sopra può costituire un'alternativa al cellulare o al telefono fisso davvero molto interessante.

1) Nel caso in cui sia necessario scambiarsi informazioni brevi, rapide e frequenti. Ricordiamo che la comunicazione via radio è sempre molto più pratica, conveninente, sintetica e produttiva della comunicazione via cellulare: la chiamata è istantanea, l'operatore chiamato può ascoltare subito senza bisogno di interagire con l'apparecchio per rispondere e il sistema radio non consente abusi tipici del cellulare, es. telefonate private o comunicazioni estranee al lavoro. Le ricetrasmittenti possono infine assicurare la comunicazione a brevi o medie distanze anche in aree dove la copertura GSM è inesistente o inaffidabile.

2) Nel caso in cui i collegamenti fra due o più soggetti siano finalizzati al reciproco coordinamento su strada (es. assistenti tecnici, assistenti domiciliari, medici operanti in ambito locale, artigiani, manutentori, installatori, operatori della sicurezza, ecc.).

3) Collegamenti all'interno di tenute agricole, parchi, giardini, campeggi, maneggi,  grosse abitazioni, villaggi turistici, oasi faunistiche, poderi, centri commerciali, centri ricreativi, ecc.

4) Collegamenti in zone montane o marittime, dove il segnale dei cellulari e' spesso caratterizzato da presenza "a macchia di leopardo".

5) Collegamenti per assistenza e supporto in ambito familiare a parenti anziani soli, disabili, malati, ecc.

6) Collegamenti legati alla sicurezza (sorveglianza straordinaria, guardie del corpo che devono coordinarsi spesso fra di loro e/o con la centrale, appostamenti, pattugliamenti, servizi di controllo in genere, attività investigative di pedinamento, ecc.).

7) Collegamenti per attivita' sportive o ricreative (caccia, pesca, trekking, mountain bike, ciclismo, equitazione, rally, escursioni) soprattutto in aree accidentate e/o sconosciute.

8) Collegamento di servizio fra 1^ e 2^ casa, fra spiaggia o barca e stanza d'albergo in località balneari, ecc.

9) Collegamenti fra piu' auto, camion, camper o pullman durante un viaggio ricreativo, un trasporto eccezionale, una trasferta di lavoro, ecc.


 Cosa dice la legge: traffico radio privato su gamme collettive 

TRASMETTITORI IN GAMMA CB 27MHz AM 40 CANALI.
Apparati destinati all'uso su brevi distanze senza alcuna richiesta di concessione Ministeriale ma solo una semplice autorizzazione mediante una denuncia di inizio attivita' (L.537/93).
Punti di omologazione e scopi ammessi per l'utilizzo: 
punto1) in ausilio agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, vigilanza del traffico, anche dei trasporti a fune, foreste, delle discipline della caccia e pesca e della sicurezza notturna. 
punto2) in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane e agricole. 
punto3) per la sicurezza della vita umana in mare, o emergenza fra piccole imbarcazioni e stazioni fisse collocate esclusivamente presso le sedi di organizzazioni nautiche nonche' per collegamenti di servizio fra i diversi punti di una nave. 
punto4) in ausilio ad attivita' sportive ed agonistiche. 
punto7) in ausilio ad attivita' professionali, sanitarie ed alle attivita' ad esse direttamente collegate. 
punto8) per le comunicazioni a breve distanza di tipo diverse da quelle di cui ai precedenti
E' richiesto il versamento di una modica tassa di concessione governativa e la denuncia di inizio attività (vedi modelli sotto).
E' consentita l'applicazione di antenne esterne.


TRASMETTITORI IN GAMMA 43 MHZ 24 CANALI.
Gli apparati 43MHz sono destinati all'uso su brevi distanze senza alcuna richiesta di concessione Ministeriale ma solo una semplice autorizzazione mediante una denuncia di inizio attivita' (L.537/93). Gli apparati 43MHz devono essere conformi alle norme tecniche contenute nel DM. 02/04/1985, fra cui una potenza max. ammessa di 4 Watts su 50Ohm.
Punti di omologazione e scopi ammessi per l'utilizzo: 
punto1) in ausilio agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, vigilanza del traffico, anche dei trasporti a fune, foreste, delle discipline della caccia e pesca e della sicurezza notturna. 
punto2) in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane e agricole. 
punto3) per la sicurezza della vita umana in mare, o emergenza fra piccole imbarcazioni e stazioni fisse collocate esclusivamente presso le sedi di organizzazioni nautiche nonche' per collegamenti di servizio fra i diversi punti di una nave. 
punto4) in ausilio ad attivita' sportive ed agonistiche. 
punto7) in ausilio ad attivita' professionali, sanitarie ed alle attivita' ad esse direttamente collegate. 
punto8) per le comunicazioni a breve distanza di tipo diverse da quelle di cui ai precedenti
E' richiesto il versamento di una modica tassa di concessione governativa e la denuncia di inizio attività (vedi modelli sotto).
E' consentita l'applicazione di antenne esterne.


TRASMETTITORI IN GAMMA LPD 433 FM 69 CANALI.
Punti di omologazione e scopi ammessi per l'utilizzo: 
punto1) in ausilio agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, vigilanza del traffico, anche dei trasporti a fune, foreste, delle discipline della caccia e pesca e della sicurezza notturna. 
punto2) in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane e agricole. 
punto3) per la sicurezza della vita umana in mare, o emergenza fra piccole imbarcazioni e stazioni fisse collocate esclusivamente presso le sedi di organizzazioni nautiche nonche' per collegamenti di servizio fra i diversi punti di una nave. 
punto4) in ausilio ad attivita' sportive ed agonistiche. 
punto7) in ausilio ad attivita' professionali, sanitarie ed alle attivita' ad esse direttamente collegate. 
punto8) per le comunicazioni a breve distanza di tipo diverse da quelle di cui ai precedenti

Dal 1° Gennaio 2002 tutti gli apparati LPD sono di libero utilizzo secondo il DPR 447 del 5 Ottobre 2001, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 282/L della Gazzetta Ufficiale n.300 del 28 Dicembre 2001. Tale libero utilizzo esenta sia dal pagamento della tassa, sia dal presentare la denuncia di inizio attività ex legge 537/93. NON VA ADEMPIUTA ALCUNA FORMALITA'. 
N.B. Dal 1 gennaio 2006 gli LPD non saranno più omologabili e verranno ritirati dal commercio. Verranno in parte sostituiti dalla nuova gamma low-power 868Mhz.
Non è consentita l'applicazione di antenne esterne.


TRASMETTITORI PMR IN GAMMA 446 MHZ 8 CANALI.
Il DPR447 del 2001 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28/12/2001) ha introdotto una nuova gamma di frequenze di tipo "collettivo", impiegabili per attività di vario tipo senza onerosi e complessi vincoli normativi e burocratici. 
Gli apparati PMR sono destinati all'uso su brevi distanze senza alcuna richiesta di concessione Ministeriale ma solo una semplice autorizzazione mediante una denuncia di inizio attivita' (L.537/93).
Punti di omologazione e scopi ammessi per l'utilizzo: 
punto1) in ausilio agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, vigilanza del traffico, anche dei trasporti a fune, foreste, delle discipline della caccia e pesca e della sicurezza notturna. 
punto2) in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane e agricole. 
punto3) per la sicurezza della vita umana in mare, o emergenza fra piccole imbarcazioni e stazioni fisse collocate esclusivamente presso le sedi di organizzazioni nautiche nonche' per collegamenti di servizio fra i diversi punti di una nave. 
punto4) in ausilio ad attivita' sportive ed agonistiche. 
punto7) in ausilio ad attivita' professionali, sanitarie ed alle attivita' ad esse direttamente collegate. 
punto8) per le comunicazioni a breve distanza di tipo diverse da quelle di cui ai precedenti
E' richiesto il versamento di una modica tassa di concessione governativa e la denuncia di inizio attività (vedi modelli sotto).
Non è consentita l'applicazione di antenne esterne.

Electronet.


 MINIGUIDA PER L'APPARATO GIUSTO 

APPARATO

CANALI

FREQUENZA

POTENZA

PRO

CONTRO

CB 27
SCONSIGLIATO

40

27MHZ AM

5 W

Economici, robusti e ipercollaudati. Consentono il collegamento di antenne esterne, quindi possibilità di migliorare le prestazioni. Sono reperibili con facilità amplificatori di potenza, per migliorare ulteriormente la portata.
Frequenze poco affidabili per la comunicazione professionale, soggette a frequenti disturbi soprattutto da propagazione ionosferica. Prestazioni e irradiazioni isotropiche incostanti: possono risultare ottime un giorno e scadenti il giorno dopo. Apparati ingombranti e pesanti, tecnologicamente fermi a venticinque anni fa.
43MHZ
CONSIGLIATO

24

43MHZ FM

4 W

Buona portata in presenza di ostacoli ambientali, in particolare in montagna e aree rurali. Gamme di norma libere, con pochi utenti e con modesti disturbi. Consentono il collegamento di antenne esterne, quindi possibilità di migliorare la portata. Buona scelta anche in ambito veicolare.
Costo elevato degli apparati, peraltro ingombranti, pesanti e non molto pratici. Buona parte delle soluzioni elettroniche di base e delle soluzioni estetiche e funzionali sono derivate in dai CB, quindi non recenti. In pochi casi (molto meno frequenti della gamma CB) possono verificarsi disturbi da radiopropagazione, tuttavia quasi mai in grado di compromettere una comunicazione.
LPD 433
CONSIGLIATO SOLO PER BREVI DISTANZE

69

434MHZ FM

0,01 W

Piccoli, robusti, leggeri e maneggevoli, estremamente pratici e semplici da usare. Utilizzo totalmente libero. Ridotta portata, soprattutto con ostacoli. Alcuni modelli particolarmente economici presentano un'elettronica talmente trascurata ed essenziale da pregiudicarne in parte le prestazioni. Non consentono il collegamento di antenne esterne. LA CONCESSIONE PER LIBERO USO DELLE GAMME LPD 433Mhz NEL CASO DI TRASMISSIONI AUDIO E' CESSATA IL PRIMO GENNAIO 2006 PER DISPOSIZIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA. La disposizione riguarda i produttori e i commercianti: chi ha acquistato gli LPD prima di tale data può continuare ad utilizzarli.
PMR 446
CONSIGLIATO

8

446 MHZ FM

0,5 W

Piccoli, robusti, leggeri e maneggevoli, estremamente pratici e semplici da usare. Discreta portata, non esaltante in ambito urbano data la frequenza operativa piuttosto elevata ma interessante invece in aree extraurbane, in aree rurali e in collegamenti in portata ottica.
Non consentono il collegamento di antenne esterne. In più i produttori tendono a mettere sul mercato apparati con antenne molto corte, a vantaggio della praticità ma a discapito delle prestazioni. Solamente otto i canali disponibili, pochi e spesso tutti impegnati soprattutto in ambito cittadino. Scarsissima privacy delle comunicazioni a patto di non ricorrere a ricetrasmittenti criptate.
LPD 868

24?

868MHZ FM

0,005 W

Mai testati.
Mai testati, comunque potenza irrisoria.



 IN REGOLA CON LA LEGGE 

  • Come denunciare l'inizio attività CB (clicca qui).
  • Come denunciare l'inizio attività 43MHz (clicca qui).
  • Come denunciare l'inizio attività PMR 446MHz (clicca qui).
  • La normativa che introduce i PMR 446MHz (clicca qui).
  • Ispettorati competenti per territorio e conti correnti postali per i versamenti (clicca qui).

LA RECENSIONE: Dal Resto del Carlino di Sabato 24 Novembre 2001 - Tutti i diritti riservati al Resto del Carlino e all'autore.

Caccia: permesse le ricetrasmittenti.
PIEVEPELAGO (MO) — Un notizia attesa da molti cacciatori: le radio ricetramittenti non rientrano più tra i "mezzi vietati" per l'esercizio venatorio. Il divieto rendeva di fatto meno sicure le battute di caccia e alcuni cacciatori utilizzavano comunque tali apparecchi seppure a rischio di salate contravvenzioni. Un esempio della loro utilità era stata dimostrata nel caso di un cacciatore di S. Annapelago (MO) che lo scorso anno si era seriamente infortunato ad una gamba e non poteva rientrare a casa in una delle molte zone boschive non coperte dalla rete cellulare: "Se non avevo con me la radiolina sarei rimasto per parecchie ore e forse tutta la notte in attesa dei soccorsi, che invece sono giunti in tempo prima che avessi ulteriori gravi conseguenze". In passato accadeva che gli agenti di vigilanza venatoria applicassero alla lettera l'articolo 13 della legge 11.2.1992 n. 157, nella quale sono specificatamente elencati i mezzi consentiti per l'esercizio della caccia con esclusione tassativa di tutti gli altri non indicati dalla norma stessa. Poiché l'uso di ricetrasmittenti non era espressamente previsto per la caccia, fioccarono contravvenzioni che aprirono varie opposizioni legali a vario livello. Ora una recente sentenza della suprema corte di Cassazione ha stabilito che "l'uso di ricetrasmittenti durante una battuta di caccia non costituisce reato contravvenzionale previsto dall'art. 30 della legge 157/92. Una decisione accolta con particolare favore da chi partecipa a battute al cinghiale (frequenti in questo periodi), dove le radioline sono utilissime per il corretto posizionamento dei cacciatori per evitare d'essere colpiti dai colleghi.
Giuliano Pasquesi.


 ALTRE MODALITA' DI COMUNICAZIONE VIA RADIO ASSAI DIFFUSE MA NON IN REGOLA CON LA LEGGE 

TELEFONI CORDLESS E CORDLESS POTENZIATI A LUNGO RAGGIO CON INTERCOMUNICANTE.
Già con i mitici modelli Jetfon e Skytel a 45 MHz degli anni '70 e '80 era possibile utilizzare la funzione "interfono", che era di fatto una ricetrasmittente full duplex con portata fino a 5 Km. in condizioni ideali. 
Siemens, Philips e altri hanno messo in commercio dei sofisticati e accattivanti telefoni cordless domestici omologati in grado di comunicare full duplex non solo fra unità mobile (cornetta) e relativa base, ma anche fra due unità mobili distinte. Si tratta della tecnologia "GAP", che consente il collegamento di più unità mobili ad una singola base. La portata è comunque limitata ad una cinquantina di metri, quindi utilità prevalentemente in ambito abitazione o poco più nell'utilizzo standard. Mai chiarito definitivamente se tali soluzioni sono legali o meno, ma tant'è che il mercato dei cordless è ormai composto almeno al 50% da tecnologie DECT GAP. 
Tornando ai cordless potenziati, si possono trovare in commercio dei modelli tecnologicamente aggiornati che hanno ormai sostituito i Jetfon e Skytel 43Mhz di cui sopra. Operano su gamme fra 250 e 400MHz. La potenza di questi strumenti è interessante, da 1 a 1,5 watts sia per la basetta che per l'unità mobile, ma soprattutto le loro prestazioni sono rese notevoli dall'installazione di antenne esterne in grado di ampliare il raggio di azione fino a 10-15Km. e/o di coprire in maniera uniforme intere piccole città quando la base si trova in posizione dominante. Tecnologicamente interessanti, molto più diffusi e attivi più quanto non si pensi soprattutto in aree a scarsa densità abitativa, zone montane, rurali, marittime e costiere; presenti infine anche in molte aziende di dimensioni industriali e tante tenute agricole. Queste soluzioni sono severamente vietate dalle norme in vigore pena sanzione amministrativa e sequestro, ma in alcuni casi rappresentano una strada obbligata (es. assenza di segnale radio GSM o necessità primaria di estendere una linea telefonica fissa ben oltre la portata dei telefoni cordless omologati). Nel caso di una scelta di questo tipo occorre prestare massima attenzione alle gamme radio utilizzate: sebbene sembri incredibile sono balzati recentemente alla cronanca casi di cordless di questo tipo che trasmettevano addirittura in gamma aeronautica! I piloti degli aerei erano costretti ad ascoltarsi le telefonate private prima di poter parlare con la torre di controllo. Nel dubbio evitare tassativamente l'acquisto qualora non siano riportate chiaramente le frequenze impiegate e non sia possibile individuare queste frequenze come certamente estranee a servizi di pubblica utilità.

RICETRASMITTENTI VHF CIVILI O RADIOAMATORIALI.
Una delle migliori soluzioni di radiocomunicazione fissa o mobile terrestre. Con l'antenna VHF della postazione base montata sul tetto di un'abitazione, consentono di coprire aree con diametro fino a 10-15Km. In condizioni favorevoli (es. postazione base su altura collinare) si possono realizzare con facilità anche radiocollegamenti a 50-70Km. di distanza. Operano praticamente a costo zero senza limitazioni nella quantità e durata delle comunicazioni. Per gli apparati civili necessita apposita autorizzazione ministeriale per l'utilizzo della frequenza assegnata (si tratta di una procedura complessa, dai tempi molto lunghi e gravata da forti oneri burocratici e amministrativi), mentre nel caso di apparati radioamatoriali necessita il patentino semplificato, cioè un mini esame con corsi, studi e preparazione specifica. In realtà, nel caso di apparati radioamatoriali, neppure il patentino semplificato consentirebbe comunicazioni di tipo privato, essendo ammesse solo comunicazioni con altri radioamatori. 
Il tasso di abusivismo su gamme VHF è elevato, invogliato dalle prestazioni praticamente al vertice nel campo della radiotrasmissione mobile terrestre. Sintonizzando ad esempio gamme come 140-143Mhz o 145-149Mhz può capitare di imbattersi in veri e propri network di comunicazione chiaramente abusivi, soprattutto nelle grandi città. Pur essendo del parere che la legge è legge, e va sempre rispettata, nel caso specifico davvero non ce la sentiamo di condannare più di tanto queste pratiche: i lacci e i gravami burocratici per installare sistemi di questo tipo in regola con la legge sono esagerati, dispendiosi, farraginosi e anacronistici nei tempi e nei modi, di fatto preclusi da sempre all'utenza home & small business. Bisogna tenere presente che tali gamme vanno lentamente liberandosi a causa dell'avvento della comunicazione tramite GSM: una drastica e incisiva semplificazione sarebbe auspicabile pur senza giungere ad una completa liberalizzazione. 

Electronet.


 Documento pubblicato nel sito Electronet Modena Italy 

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