RADIORICEVITORI
SCANNER IN ITALIA
Il radioascolto in Italia è regolamentato da varie norme, alcune addirittura risalenti al
periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale. Sintetizzando le
norme più recenti si può affermare che gli scaner possono essere
liberamente acquistati, detenuti e impiegati nell'intera comunità europea purchè l'apparato sia provvisto di marchio CE di conformità.
Tutti i nostri scanner presentano
tale conformità.
Allo scopo custodire con cura il libretto di istruzioni dell'apparato radioricevente, in particolare se riporta gli estremi di
conformità CE (solitamente una delle prime o delle ultime pagine).
Prestare attenzione a non rendere illeggibili il marchio CE,
marca, modello e codice seriale dell'apparato, solitamente etichettati o serigrafati nel retro o
nel vano pile.
Le norme di riferimento più recenti sono:
A) La legge 449/1997 (entrata in vigore il primo gennaio 2008).
B) Il DPR 64/2000.
C) Il DLGS 259/2003.
Segnaliamo solo la
controversa interpretazione del comma 2 dell'art. 160 DLGS 259/2003, che così
recita: "Per le stazioni riceventi del servizio di radiodiffusione il
titolo di abbonamento tiene luogo della licenza". In pratica "il
titolo di abbonamento" dovrebbe essere il canone radiotelevisivo e quindi bisogna
appartenere ad un nucleo familiare che paga questo canone (altrimenti detto "canone RAI" o "canone TV").
L'art. 160 del DLGS 259/03 sembra però in disaccordo con l'art. 24 comma 14
della legge 449/97 che così recita: "A
decorrere dal 1° gennaio 1998, sono esonerati dal pagamento del canone di
abbonamento e della relativa tassa di concessione governativa i detentori di
apparecchi radiofonici purché collocati esclusivamente presso abitazioni
private."
Sotto questo punto di vista la situazione sembra non essere limpida: nel dubbio
verificare se si appartiene ad un nucleo familiare che paga
il canone radiotelevisivo. A chi desidera approfondire rimandiamo
alla documentazione tecnico/giuridica sul tema presente in Internet.
Anche le regole di base che riguardano l'attività di radioascolto sono
piuttosto semplici:
1) Sintonizzare frequenze il cui ascolto è libero (nella sostanza frequenze
radioamatoriali, broadcasting e gamme radio cosidette
"liberalizzate").
2) Non registrare in nessun caso le trasmissioni di terzi eventualmente captate fuori dalle
frequenze di cui al punto 1 e non divulgare a terzi il contenuto di
tali trasmissioni.
3) Evitare di memorizzare nello scanner frequenze
estranee alle gamme radio di cui al punto 1.
Ma vedendo l'impiego di uno scanner unicamente con l'occhio del
burocrate o del legale, all'atto pratico si rischia di perdere di vista un
principio comune a numerose attività: nella sostanza sono le finalità a determinare
la legalità o meno del radioascolto, perchè è noto che qualsiasi scanner
può sintonizzare anche frequenze estranee all'universo broadcasting,
radioamatoriale, ecc. Lo sanno benissimo anche coloro che omologano gli
scanner consentendone il libero acquisto ovunque in Europa e gli organi
preposti a promulgare leggi in materia e ad effettuare controlli.
Alcuni ricorderanno ad esempio che, durante la guerra in Kosovo, giornalisti
e curiosi raggiungevano regolarmente le vette dei monti Sibillini e della
Maiella con gli scanner per captare le trasmissioni delle truppe e dei civili
che chiedevano aiuto. In molti casi non si trattava certo di "gamme
liberalizzate", ma nessuno ha posto obiezioni anche quando interi stralci
di comunicazioni venivano pubblicati sui giornali.
Articolo 1 del DPR 27 Gennaio 2000 n.64.
Detenzione ed uso delle apparecchiature radio portatili e veicolari.
1. I cittadini appartenenti a Paesi della CEPT, in visita od in transito in Italia, possono detenere ed usare, nei modi e nelle bande di frequenze
consentiti, le apparecchiature radio, portatili o veicolari, trasmittenti o rice-trasmittenti, monomodo o multimodo, monobanda o multibanda, nel
rispetto delle seguenti condizioni:
1. utilizzazione di servizi di telecomunicazioni autorizzati dall'Italia nelle bande di frequenze assegnate;
2. approvazione amministrativa od omologazione, compatibilità elettromagnetica e
relativa marcatura delle apparecchiature;
3. conformità alla normativa vigente nel Paese di appartenenza.
I soggetti di cui al comma 1, inoltre, possono:
1. detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di
radiodeterminazione e di radioamatore, nonché per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale;
2. detenere ma non utilizzare le apparecchiature radio diverse da quelle di cui al
comma 1 e di cui alla lettera a) del presente comma, se il relativo impiego e' consentito dal Paese di appartenenza e se
risultano conformi a quanto disposto dal decreto legislativo 12 dicembre 1996, n. 615.
Le procedure, le frequenze e le
normative possono subire variazioni nel tempo. Questa pagina, offerta
gratuitamente ai visitatori del sito Electronet, non offre garanzie di
aggiornamento periodico.
Electronet provvede, quando possibile, ad aggiornare le informazioni pur senza potersi
assumere responsabilità alcuna della piena correttezza di quanto riportato. Per chiarimenti contattare
anche il locale Ispettorato Territoriale PPTT. Per conoscere indirizzo e
numero telefonico dell'Ispettorato competente per la Vs. zona cliccare qui (richiede Acrobat
Reader).
Fin qui la parte normativa, tutto sommato nulla
di complesso visto che siamo una delle
nazioni più burocratizzate al mondo. Passiamo ora
all'aspetto pratico.
BREVE
GUIDA AL RADIOASCOLTO IN ITALIA
Abbiamo acquistato lo scanner, bello, piccolo,
ipertecnologico. Lo
accendiamo la prima volta e cosa sentiamo? nulla oppure solo fruscii! Giriamo un po' i pomelli,
spingiamo tasti, rileggiamo le istruzioni, spegniamo, riaccendiamo più volte fino a lanciare le
prime rapide scansioni ma nulla. Solo bip, fruscii e silenzi.... e nient'altro, non si sente
nulla di interessante.
Nessun problema, l'apparecchio funziona. Semplicemente quando si va dal
concessionario per comprare un'auto il venditore sottointende che chi la userà
sappia guidare. Ovvio, perchè altrimenti si bloccherebbe il commercio. Il
manuale dello scanner è fatto più o meno così: spiega le
funzionalità e caratteristiche dell'auto ma non insegna a guidare.
Veniamo quindi ad una sintesi di tutto ciò che va oltre pomelli & pulsanti.
PREMESSA: un radioricevitore scanner è in grado di sintonizzare praticamente
tutte le
frequenze radio più utilizzate dal genere umano nei più svariati campi della
scienza, ricerca, medicina, assistenza, sicurezza, attività aeronautiche,
spaziali,
telecomunicazioni, ecc. Sono normalmente escluse solo le frequenze radio
indicativamente sopra gli 1,3 o 2,5-3 GHz (secondo il modello) che però di solito sono
avare di fatti interessanti. E' una quantità sterminata di frequenze
radio, paragonabile ad una metropoli sconosciuta fitta di strade e stradine. Se
non si possiede una mappa anche solamente panoramica (o qualche punto di
riferimento) non è facile orientarsi.
Cercheremo di fornire una breve "mappa" delle cose più interessanti. Per motivi di sintesi si tratta solamente di una panoramica
generale. Maggiori dettagli sono reperibili nei numerosi siti Internet che si occupano di
radioascolto (rif. S.W.L. - Short Wave Listeners) e in alcuni libri sul tema.
Brevissime sulle onde radio:
le onde radio sono una parte sezionale delle onde
elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche sono flussi di energia che si propagano
nell'etere con una componente
di campo elettrico e una componente di campo magnetico che veicolano energia
in egual misura. Anche la luce è un'onda elettromagnetica e ciò rende evidente che
l'elettromagnetismo è una delle componenti basilari dell'universo, i cui principi sono probabilmente
identici sia sulla terra che in galassie distanti milioni di anni luce da noi.
Le onde elettromagnetiche sono convenzionalmente suddivise in:
- ONDE RADIO E MICROONDE a loro volta suddivise in bande di frequenze ELF VLF MF
HF VHF UHF SHF EHF (altrimenti dette gamme radio).
- LUCE INFRAROSSA è una forma di luce compresa fra le onde radio e la luce
visibile, quindi non rilevabile dall'occhio umano.
- LUCE VISIBILE dal rosso al violetto; sono onde elettromagnetiche che vengono
rilevate dall'occhio umano.
- ULTRAVIOLETTO: sono onde elettromagnetiche prodotte da atomi e molecole
sottoposti a scariche
elettriche. Il più potente e noto generatore di raggi ultravioletti è il
sole.
- RAGGI X: sono onde elettromagnetiche prodotte dagli elettroni più interni di taluni atomi. Usate
prevalentemente in medicina.
- RAGGI GAMMA: sono onde elettromagnetiche altamente energetiche e solitamente pericolose per il corpo
umano; la fonte di raggi gamma più nota e violenta è l'esplosione nucleare.
Le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto alla velocità di
299792458 metri al secondo; tale velocità decresce se le onde si propagano in
elementi omogenei non conduttori di corrente e non ferromagnetici. Le onde
elettromagnetiche sono accomunate principalmente dai seguenti parametri di
misurazione:
LUNGHEZZA D'ONDA: la distanza nello spazio occupata da un ciclo completo
dell'onda, semplificando la distanza espressa in Km. Mt. Cm. o Mm. fra la
"cresta" di un onda e la "cresta" della successiva.
FREQUENZA: il numero di lunghezze d'onda che passano per un dato punto in un
secondo. Espresse in Hertz, in omaggio al fisico Heinrich Hertz che per primo
intuì sperimentalmente l'esistenza delle onde elettromagnetiche.
AMPIEZZA: a differenza della lunghezza d'onda, che misura l'onda su un piano
virtuale orizzontale da "cresta" a "cresta", l'ampiezza
misura l'altezza verticale dell'onda.
INTENSITA': è la quantità di energia che l'onda veicola in un secondo. Si
misura in Watt per ogni metro quadrato o frazione.
La propagazione delle onde radio fra ostacoli ambientali avviene in base a
principi estremamente dinamici e complessi, in massima sintesi:
1) Penentrazione: le onde radio e le microonde hanno la
preziosissima caratteristica di penetrare ostacoli non particolarmente
consistenti. E' questo il motivo per cui ad es. il cellulare può
funzionare anche in una ipotetica stanza del tutto priva di porte e finestre.
La capacità di penetrare alcuni tipi di ostacoli ambientali non è
costante: in linea di principio decresce proporzionalmente alla riduzione della
lunghezza d'onda, quindi all'aumentare della frequenza (oltre ovviamente ad
essere condizionata da molti fattori quali intensità dei segnale radio,
tipologia, costante dielettrica, dimensioni dell'ostacolo, ecc.).
2) Costante dielettrica: in sintesi è la capacità di un materiale di
lasciarsi attraversare da linee di campo elettrico. La costante dielettrica di
riferimento è il vuoto (8,85*10-12 F/m) che nel campo delle onde radio
equivale ad un ostacolo pressochè nullo (per questo motivo le onde radio
irradiate nello spazio hanno una portata quasi illimitata). Ogni elemento in
natura ha una costante dielettrica diversa e anche l'aria è un dielettrico
capace di attenuare le onde radio (sia pure in misura minima).
3) Riflessione: l'onda radio viene in gran parte riflessa dall'ostacolo
quando raggiunge un ostacolo le cui
dimensioni sono superiori alla lunghezza d'onda e la cui costante dielettrica
è diversa dall'aria. Altri comportamenti non molto diversi sul piano pratico
vengono invece riassunti con il termine "diffrazione".
Riflessione e diffrazione sono caratteristiche estremamente importanti nel
campo della radiopropagazione perchè consentono di
stabilire contatti radio anche in assenza di portata ottica fra trasmettitore e
ricevitore e in presenza di ostacoli non penetrabili.
4) Scattering (deflessione): quando l'onda radio raggiunge un ostacolo le cui
dimensioni sono uguali o inferiori alla lunghezza d'onda subisce una leggera
deviazione della linea di propagazione che si concretizza sul piano pratico in
una sorta di aggiramento dell'ostacolo. E' evidente che anche il fenomeno dello
scattering è importante per la radiopropagazione fra ostacoli ambientali,
soprattutto nel caso di onde radio lunghe.
Mentre le onde radio UHF presentano ancora un'elevata
capacità penetrante di taluni ostacoli, già con le SHF la propagazione ottimale è solo in portata
ottica perchè gli ostacoli ambientali divengono molto condizionanti. Con le microonde EHF (Extra High Frequencies)
ci troviamo ancora convenzionalmente nell'ambito delle onde
radio, tuttavia utilizzare queste gamme per normali trasmissioni terrestri è
pressochè impossibile poichè ogni minimo ostacolo ambientale risulta quasi del tutto
insormontabile. Pur non essendoci un limite definito universalmente, è consuetudine
considerare le onde radio oltre i 4 Ghz circa come inadatte alle
comunicazioni terrestri fra ostacoli ambientali (vegetazione, case, palazzi, ecc.).
Le onde elettromagnetiche appartenenti alle categorie onde radio, microonde e
luce infrarossa vengono comunemente utilizzate anche per veicolare
informazioni (voce umana, musica, dati, impulsi di comando remoto, ecc.).
Il processo elettronico
che consente di veicolare informazioni tramite queste onde elettromagnetiche viene
definito genericamente "modulazione". In assenza di modulazione
le onde radio non
sono in grado di comunicare alcunchè se non la loro stessa presenza (nella
sostanza la presenza dell'energia che veicolano) con relativa frequenza,
lunghezza e ampiezza. Per fornire un semplice esempio di
quanto sia importante modulare un segnale radio pensiamo ad una torcia da utilizzare per trasmettere informazioni tramite alfabeto morse:
mantenendo la torcia ferma e sempre accesa non trasmettiamo nulla, se non la
presenza stessa della fonte luminosa. Per trasmettere in codice morse generando
un basilare flusso di informazioni dovremo
accendere e spegnere la torcia più volte o muoverla rispetto al punto di
osservazione.
Nel campo delle onde radio le modulazioni più diffuse sono essenzialmente due:
AM (modulazione in ampiezza) e FM (modulazione di frequenza). Nel primo caso si
interviene elettronicamente per variare l'altezza massima dell'onda, mentre nel
secondo caso si varia la frequenza nominale della trasmissione (in assenza di
queste variazioni l'altezza massima o la frequenza resterebbero costanti). Tali variazioni corrispondono specularmente
alle informazioni che devono essere trasmesse e vengono interpretate dal ricevitore mediante un apposito circuito detto
demodulatore.
Per fornire un altro esempio estremamente semplificato si può citare
l'incisione del vecchio disco in vinile, dove le microscopiche irregolarità
delle piste venivano tradotte in suoni dalla testina del giradischi. L'assenza
di irregolarità nelle piste non generava invece alcun suono
significativo. Nella modalità FM ad esempio le
"irregolarità delle piste" sono le deviazioni della
frequenza. Più la
deviazione in frequenza è ampia, maggiore è la fedeltà dei suoni trasmessi o
la quantità di dati trasmessi. Per trasmettere solo la voce umana 4-5Khz di
deviazione in frequenza sono più che sufficienti, mentre per trasmettere ad esempio la
musica sono opportune deviazioni in frequenza maggiori: da questo nasce ad
esempio la modulazione "banda larga FM" (o WFM Wide-FM). Le radio private ad esempio
trasmettono in modalità WFM dovendo irradiare musica; se trasmettessero in FM
"stretta" (con deviazione max. convenzionale di
5KHz) la riproduzione della nostra canzone preferita risulterebbe con qualità paragonabile
all'audio di un
citofono.
Le onde radio vengono trasmesse (o "irradiate") e ricevute
(o "catturate") mediante conduttori elettrici detti antenne. Lunghissima dovrebbe essere la
trattazione relativa alle antenne, componente chiave di qualsiasi sistema ad onde
radio. Ci limitiamo a dire che, in linea di principio, le migliori prestazioni
si ottengono con antenne elettricamente adeguate
alla frequenza che si intende trasmettere e/o ricevere. Tipicamente più è ridotta la
frequenza maggiore risulta la lunghezza e/o l'ingombro complessivo
dell'antenna perchè maggiore è la lunghezza dell'onda,
fatti salvi particolari accorgimenti (detti caricamenti) che riducono l'ingombro
dell'antenna mediante avvolgimenti elettrici (tecnicamente bobine di carico
o simili nello scopo) ma non riducono la sua lunghezza virtuale a fini
elettromagnetici (tecnicamente "risonanza").
Da 5Hz a 3000Hz (Extremely Low Frequencies o ELF): chi ha una preparazione tecnica generale potrebbe notare un'incongruenza: tali frequenze sono
nel campo delle onde sonore, cosa c'entrano con le onde radio? Non è molto noto che è possibile, mediante particolari circuiti oscillatori e impianti di
antenna, generare anche onde radio con frequenze uguali a quelle
sonore.
Tali onde radio ovviamente nulla hanno a che vedere con l'acustica (in
pratica non si "sentono" con l'orecchio umano). I risultati si
concretizzano in onde radio estremamente lunghe, anche oltre 100Km. Presentano la caratteristica
pressochè unica nello
spettro delle radiofrequenze di non essere
soggette a forti attenuazioni se propagate in acqua, quindi sono utilizzate
per le comunicazioni da sommergibili, sottomarini e strutture subacquee anche a grosse profondità. Non sono ricevibili con gli scanner
commerciali (basti pensare alla lunghezza dell'antenna necessaria!).
Da 3KHz a 30MHz (Very Low Frequencies VLF - Medium Frequencies MF e High Frequencies
HF): per
il vero appassionato di radioascolto (S.W.L.) sono senz'altro fra le frequenze
migliori, ma
necessitano di antenne di dimensioni maggiori di quella fornita dal
produttore dello scanner per essere esplorate bene. In via orientativa possiamo dire che intorno ai 7 - 14 - 21 -
27 - 28 Mhz è possibile ascoltare
radioamatori da tutto il mondo. Queste frequenze sono molto influenzate dal
fattore "propagazione", cioè la riflessione delle onde
elettromagnetiche contro la ionosfera terrestre e successivi rimbalzi a terra.
La ionosfera (uno dei vari strati dell'atmosfera terrestre) è lo straordinario riflettore
naturale che consente a queste onde radio di aggirare l'ostacolo costituito dalla curvatura
terrestre. La ionosfera è più o meno presente in funzione di determinati cicli dell'attività
solare e si forma ad altezze comprese fra 50 e 300Km. quale conseguenza del
bombardamento ultravioletto del sole (ionizzazione degli atomi dei
gas fino alla creazione di un plasma con carica elettrica positiva).
Alcuni radioamatori riescono addirittura a
sfruttare la ionizzazione prodotta dal violento attrito generato dal passaggio dei meteoriti (Meteor
Scatter) per ottenere la riflessione o
diffrazione dei segnali
radio trasmessi.
Per un motivo analogo le navicelle spaziali perdono ogni possibilità di
contatto radio per qualche minuto dopo essere rientrate nell'atmosfera terrestre:
il riscaldamento dovuto all'attrito con gli strati alti dell'atmosfera genera un
plasma che avvolge completamente la navetta bloccando le onde radio.
Nelle condizioni di propagazione migliori è possibile ascoltare radioamatori
addirittura dall'altra parte del mondo (DX). Altre trasmissioni decisamente
interessanti su queste gamme sono quelle legate al broadcasting (radio private o
pubbliche di tutto il mondo). Con un po' di pazienza e, lo ripetiamo, con
l'antenna giusta, è possibile ascoltare trasmissioni dai luoghi più remoti del
pianeta. Il fascino di queste ricezioni è dovuto anche al fatto che spesso sono
possibili solo se c'è una concomitanza di
fattori favorevoli: non è possibile ascoltare una radio dalla
Cina o dall'Australia su frequenze HF sempre e comunque, in qualsiasi momento.
Talvolta succede invece che tali trasmissioni vengano ricevute solo per pochi giorni
all'anno (o addirittura per pochi minuti all'anno in certi casi).
Particolarmente
gettonate sono le radio "pirata", un fenomeno diffuso soprattutto in
determinate aree del mondo che si trovano in guerra o soggette ad instabilità
socio-politica. Molto ricercate anche le radio
che trasmettono da luoghi particolarmente remoti del pianeta (isole artiche, antartide,
isole del pacifico, zone desertiche, atolli, ecc.).
Una curiosità: perchè le trasmissioni broadcasting HF (le cosidette "onde
medie") si ricevono meglio
quando la parte dell'emisfero interessato è di notte piuttosto che di giorno? abbiamo
visto sopra che gli strati ionizzati
(carichi positivamente) si creano ad altitudini comprese fra 50 e 300Km. e ciò
è strettamente connesso alle radiazioni solari. Per ragioni chimiche e fisiche durante la notte resta attivo solamente lo strato più alto
(quello prossimo ai
300Km. di altitudine). Gli strati ionizzati sottostanti svaniscono rapidamente
quando viene meno la radiazione solare: ne consegue che la riflessione sul solo
strato elevato risulta più uniforme e non interferita da strati sottostanti che
peraltro sono in caotico movimento e rimescolamento; inoltre l'angolare ampio riduce
i rimbalzi a terra.
Un'altra curiosità: il fattore propagazione ha determinato il successo di Guglielmo Marconi: all'epoca la ionosfera era sconosciuta e i fisici pertanto
consideravano le scoperte
di Marconi poco utili perchè limitate dalla curvatura
terrestre (la portata massima di una trasmissione radio veniva stimata
in una trentina di chilometri circa, quindi non risolutiva). Marconi
tuttavia non volle arrendersi e, con i noti esperimenti del collegamento con gli
Stati Uniti e con l'Australia, dimostrò che la curvatura terrestre non era
affatto insormontabile. Non sapremo mai se avesse intuito in qualche modo la
possibilità di una riflessione dei segnali radio o se fu solo una scommessa
alla cieca.
Verso i 27
MHz troviamo (finalmente) una serie di trasmissioni molto più locali,
forse addirittura il vicino di casa! Sono i CB (Citizen Band) che qualcuno
definisce i parenti poveri dei radioamatori. Anche
su queste gamme è possibile fare ascolti interessanti, dai goliardici
camionisti (utili in autostrada, molto di più di Isoradio!) fino alle
conversazioni sui temi più svariati. I CB erano numerosissimi negli anni 70 e primi anni
80, una moda che avrebbe potuto assumere dimensioni
colossali se non fosse stata ostacolata da leggi, adempimenti e burocrazia. Chi, come lo
scrivente, ha vissuto quel periodo,
ricorderà senz'altro che i "baracchini" erano un must su
tantissime Fiat "127" e "128", le auto preferite dai giovani.
Ma erano onnipresenti anche su barche, camper, nei campeggi, ecc. Sui tetti
della abitazioni era facilissimo scorgere un'antenna CB.
In alcune
radio private romagnole le
dediche e le richieste in diretta pervenivano anche via CB oltrechè via
telefono. Dagli anni 90 è iniziato un lento e costante declino, ma
soprattutto nelle grandi città si può ancora vedere qualche antenna "Mantova 1" e ascoltare qualche
raro "QSO" (conversazione). Quasi tutte le trasmissioni su queste gamme avvengono in
modulazione di ampiezza (AM).
Ormai una rarità sono le automobili dotate di CB, mentre molti ancora sono i mezzi
pesanti dotati di questi apparecchi. Praticamente in disuso anche i
ricetrasmettitori CB portatili. In realtà sono strumenti tecnicamente ancora efficienti ed
attuali. Da sottolineare che la lunghezza dell'onda CB (11
metri) è più performante delle VHF-UHF se irradiata fra ostacoli
orografici e ambientali in genere.
A chi possiede uno scanner segnaliamo che la frequenza CB utilizzata dagli
autotrasportatori è 27.015 AM (canale 5 CB); tale ascolto può rivelarsi prezioso per
la sicurezza durante i lunghi viaggi in auto, oltre che spesso assai goliardico.
Il canale di emergenza (27.065 AM, famoso "canale 9 CB") è invece in
stato di disuso e abbandono da almeno 15 anni.
Da 30 a 87 MHz
Very High Frequencies o VHF:
è una gamma relativamente interessante. Da segnalare che verso i 50-60MHz
circa termina gradualmente il fenomeno della propagazione. La lunghezza dell'onda
elettromagnetica è ormai ridotta al punto da divenire insensibile all'immenso "riflettore"
naturale costituito dalla ionosfera, che viene oltrepassata
senza sensibili attenuazioni. Su queste gamme succede realmente ciò che i
detrattori di Guglielmo Marconi sostenevano: le onde VHF infatti si propagano
solamente in
linea retta e la curvatura terrestre (non più aggirabile con le riflessioni
indotte dalla ionosfera) rappresenta davvero un ostacolo insormontabile.
Le onde dirette
verso gli strati alti dell'atmosfera finiscono col disperdersi nello spazio.
Semplificando, da queste gamme in poi si naviga
"a vista" o quasi. Ne consegue che iniziano necessariamente da queste parti le
trasmissioni prevalentemente locali, cioè quelle trasmissioni che non possono
superare i 30km. posta l'antenna a cento metri di altezza dal suolo. Anche queste frequenze non
escludono comunque le grandi distanze (centinaia o migliaia di Km.) che sono però possibili
solo in particolari casi (es. quando l'antenna ricevente e/o quella trasmittente
si trovano collocate ad altitudini sul livello del mare tali da
sovrastare la curvatura terrestre, oppure quando i segnali vengono
ripetuti da ponti ripetitori terrestri o da satelliti nello spazio). Alcuni radioamatori riescono a
coprire distanze di centinaia di Km. (sulla terra) trasmettendo in gamma VHF e facendo riflettere i segnali
radio sulla superficie della Luna (tecnica E.M.E. - Earth-Moon-Earth). La
tecnica E.M.E. richiede antenne direttive ad alto guadagno che ovviamente
vengono puntate.... verso la luna!
Un aspetto interessante è
che, anche con potenze di trasmissione assolutamente modeste, trasmettendo da
queste gamme in poi si finisce inevitabilmente con l'irradiare il segnale anche nello spazio, dove il fattore di attenuazione delle
onde elettromagnetiche è pressochè nullo e la "portata" diviene
virtualmente illimitata. Per
fare un semplice esempio, le prime trasmissioni televisive sperimentali sono ora a circa
65 anni luce dalla terra e potrebbero sicuramente essere ricevibili con relativa facilità se giungessero a radiotelescopi
simili a quelli presenti
sulla terra nell'ambito del famoso progetto S.E.T.I.
Il primo "allegria!" di Mike Bongiorno ha da poco oltrepassato ad es.
la stella Beta Pictoris, sospettata di avere numerosi pianeti orbitanti e alcune
condizioni potenzialmente favorevoli alla vita. Per confermare che tutto ciò non è solo teoria basta
citare la sonda Voyager 1, lanciata negli anni 70 verso Giove e Saturno e uscita
già da molti anni dal sistema solare diretta verso la stella Alpha Centauri: fino al 2001 ha continuato a
trasmettere segnali radio regolarmente ricevuti sulla terra. Si è trattato
della distanza più elevata che una trasmissione radio (trasmessa e ricevuta da
apparati terrestri)
abbia mai coperto. Tali trasmissioni avvenivano con la modesta potenza di
circa 10 watts su comuni frequenze VHF e con semplici antenne onmidirezionali. Ovviamente però le antenne riceventi non
erano i gommini forniti con gli scanner (!), bensì mastodontiche strutture
riceventi ramificate a livello planetario e governate da potenti sistemi
informatici interconnessi.
Intorno ai 43 MHz troviamo una gamma liberalizzata, 24 canali in uso alle
aziende, agli agricoltori, nei cantieri, ecc. Si possono ascoltare conversazioni
brevi e professionali. E' una buona gamma radio per ottenere risultati
interessanti in termini di raggio di azione fra ostacoli ambientali. Verso i 47-49 MHz troviamo i cordless domestici di prima
serie, non omologati. Sono ancora molto diffusi e non di rado è possibile
ascoltare a grandi distanze anche quelli potenziati (Jetfon, Skytel, ecc.). Verso i 49 MHz operano anche i famosi "baby
monitor", in pratica le trasmittenti che servono per controllare il
neonato.
Dai 52 agli 87 MHz le frequenze sono
suddivise a "spicchi"; anche se sono frequenze spesso libere, con un po' di
pazienza può capitare improvvisamente di fare ascolti interessanti,
soprattutto se ci si trova in altura sopra alle grandi aree urbanizzate del
nostro paese (es. zone pedemontane attorno alla pianura padana). La maggior parte delle trasmissioni su queste
gamme avviene in FM (modulazione di frequenza). Fra i 54 e gli 87 MHz
oltre 16 MHz sarebbero riservati a 3 canali televisivi in banda VHF (canali A B C);
ma le trasmissioni televisive su questi canali sono
piuttosto rare, per lo più confinate a zone montane.
Da 88 a 136 MHz
Very High Frequencies o VHF: questa gamma di frequenze è
molto ricca di trasmissioni. E' fondamentalmente divisa in due sezioni: le radio private e
le frequenze aeronautiche civili. La gamma 88-108 Mhz non ha bisogno di
presentazioni, in pratica ogniuno di noi ci convive quotidianamente; ovviamente
si riceve in FM come è notissimo, precisamente in banda larga (solitamente
segnalata WFM negli scanner - Wide Frequency Modulation). Interessanti sono invece le radiotrasmissioni degli aerei
civili, particolarmente per chi ama le attività aeronautiche (english
required!). Quelle dell'aeronautica civile sono le ultime
trasmissioni in AM (modulazione di ampiezza), dopodichè si
troverà quasi solamente la modulazione FM (modulazione di frequenza). Ovviamente
gli aerei trasmettono a grandi
distanze, se non altro a causa delle altitudini dalle quali normalmente operano.
Con un semplice scanner e senza particolari antenne è molto facile ricevere trasmissioni
da aerei civili in
volo anche a 300-400Km. distanza e oltre, esempio pratico e concreto di cosa si può
ottenere trasmettendo in portata ottica (senza ostacoli frapposti fra
trasmettitore e ricevitore se non l'aria) e di come invece gli ostacoli
ambientali siano incidenti.
Da 137 a 174
MHz
Very High Frequencies o VHF: entriamo in un'altra gamma
popolata e variegata. A parte i 137 - 139 MHz, di solito relativamente poco
frequentati (sono adibiti prevalentemente a trasmissioni dati nel campo della
meteorologia e della ricerca, quindi trasmissioni spesso non
vocali), le cose interessanti iniziano dopo i 140 MHz: da 140 a 143 MHz si
trova una sorta di "terra di nessuno", apparentemente poco frequentata
ad una prima analisi, ma interessante se si ha un po' di pazienza. In questa
porzione di frequenze si trovano infatti frequenti trasmissioni spesso abusive, quasi
sempre famiglie o piccole aziende che sfruttano le ricetrasmittenti VHF per tenersi in contatto. Non di rado si
percepisce la presenza di veri e propri
network con tanto di ponti radio abusivi. Le trasmissioni sono davvero di tutti
i tipi, dal cacciatore al pescatore, dall'idraulico in servizio assistenza agli
amici o amiche che chiacchierano del più e del meno, passando per aziende con tanto di "centralinista" alla base
che gestisce le comunicazioni. Da 144 a 146 MHz si trovano i radioamatori, con relativi
ponti radio. Non sempre le conversazioni sono interessanti, soprattutto se si
ignorano le questioni tecniche che sono spesso oggetto di discussione. I radioamatori
fanno di norma "buona guardia" su questo ridotto lasso di frequenze.
Segnaliamo che sono ancora in orbita alcuni satelliti preposti anche alla
ripetizione delle trasmissioni radioamatoriali. Il primo fu lanciato nel lontano
1961. Da 147 a 150 MHz
vale quanto già detto per i 140 - 143 MHz, cioè una specie di terra di nessuno
con trasmissioni abusive
oltre a qualche trasmissione dati a bassa velocità.
Da 157 a 163 MHz si trovano le frequenze nautiche. Tali frequenze sono
occupate per il loro fine "istituzionale" solo ovviamente nelle zone
marittime. Già a 20-30 Km. dalle coste divengono assai libere, e ciò ha
favorito anche in questo caso gli abusivi. E'
infatti difficile ipotizzare che trasmissioni captate in gamma nautica a Bolzano o
a Milano aventi
per oggetto il classico "sto arrivando, butta la pasta" provengano.......
dal mare! Da 163 a 174 MHz si trovano infine numerosi servizi pubblici e privati.
Alcune aziende private dispongono ancora di network di comunicazione
basati su ricetrasmittenti, e non solo sui cellulari. Su queste gamme
operano poi frequentemente i servizi di emergenza e i
servizi pubblici come Enel, autobus, autostrade, aziende
municipalizzate, ecc. ecc.
Le trasmissioni su queste gamme sono quasi tutte in FM (modulazione di
frequenza), le comunicazioni sono di norma sintetiche e professionali, talvolta interessanti soprattutto in caso di grossi incidenti sulle strade, lavori
pubblici in zona, grossi blackout elettrici, emergenze di protezione civile, ecc.
Da 174 a 380
MHz
Very High Frequencies o VHF: frequenze
impegnate dalle trasmissioni TV in banda VHF (es. RaiUno). Quasi inutile
aspettarsi di ascoltare qualcosa di intrigante; quel poco che c'è sono i canali
audio delle TV pubbliche oppure si tratta di traffico dati, radiofari, portanti non
modulate o trasmissioni criptate. E' una porzione enorme di frequenze assegnate
male e sfruttate peggio. Da tempo sono in corso pressioni e critiche volte a
ripartire meglio queste gamme. Decine e decine di Megahertz assegnati
alla difesa e pressochè inutilizzati sono indubbiamente anacronistici.
Poco oltre i
340 MHz è possibile captare in pianura padana rare comunicazioni aeronautiche
forse militari che comuque risultano criptate, quindi incomprensibili. Verso
la fine di questa gamma (355-380Mhz circa) sono "ospitati" alcuni
modelli di telefoni cordless potenziati non omologati che possono essere captati
in altura anche a distanze di 30-40Km. e oltre.
Da 380 a 469
MHz Ultra High Frequencies o UHF: qui entriamo in una gamma molto
popolata, parente stretta per caratteristiche, usi e..... abusi della gamma
137 - 174 MHz anche se mediamente un poco più libera. Da 400 a 430 MHz
troviamo uno spazio molto segmentato. Sono possibili anche ascolti vocali, ma soprattutto
si ricevono trasmissioni per trasferimento dati, telecontrolli e ausilio alla meteorologia.
Da 430 a 440 MHz troviamo una porzione di fatto semiliberalizzata e un po'
confusa, con
radioamatori, trasmissioni sia vocali che digitali in abbondanza e addirittura
determinati servizi pubblici. Le trasmissioni più frequenti sono comunque telerilevamenti e
telecontrolli, quindi non vocali. Fra i 433 e i 435 MHz in particolare si trova una gamma denominata L.P.D. (Low
Power Devices), 69 canali destinati a comunicazioni prevalentemente vocali a
breve
raggio, ma di fatto non molto utilizzata e peraltro pensionata (la Comunità
Europea ha deciso che dal primo Gennaio 2006 non è più utilizzabile per trasmissioni vocali o
audio, solo dati e telecontrolli). Raramente, soprattutto posizionandosi in
altura, è possibile ascoltare delle trasmissioni telefoniche mobili, spesso apparati cordless non
omologati tuttavia ricercatissimi perchè assai potenti. Da 430 a 470 MHz troviamo una lunghissima serie di portanti radio e
trasmissioni dati, ma è altresì possibile ascoltare con facilità alcuni network aziendali (es. taxisti, aziende municipalizzate, servizi di assistenza,
ecc.). Sui 450 - 470 Mhz si
trovano saltuariamente anche trasmissioni abusive, ma con incidenza nettamente
inferiore rispetto all'omologa gamma VHF già vista. Da segnalare che
intorno ai 446 MHz si trova un'altra piccola gamma semiliberalizzata, otto canali
adibiti a trasmissioni vocali a breve raggio (P.M.R.) che da qualche anno
risulta molto densa di comunicazioni private e in ambito aziendale (cantieri,
magazzini, ecc.). Sveliamo ora una curiosità che probabilmente alcuni lettori
di questa pagina attendevano: fra i 350 e i 425MHz e dai 435 ai 465 MHz circa operano quasi
tutti i modelli di microspie professionali UHF in circolazione; i modelli meno
professionali (quelli in gamma L.P.D. facilmente intercettabile e facilmente
soggetta a interferenze) operano invece quasi tutti fra 433 e 434MHz. Altre
microspie possono operare fra gli 850 e gli 875Mhz circa. In disuso ormai le
vecchie microspie fra 45 e 60Mhz e non più molto utilizzate anche le
"VHF" (vendutissime negli anni 90) che operavano mediamente a ridosso
delle radio private (80-87Mhz o 109-119Mhz circa) e fra i 135 e 170Mhz
circa.
Da 470 a 860
MHz Ultra
High Frequencies o UHF: ampia gamma di frequenze destinate
esclusivamente alle trasmissioni TV UHF, es. Raidue, Raitre, Mediaset
e tutta la costellazione di TV private. Con uno scanner è possibile
ascoltare i canali audio di queste trasmissioni (sufficiente ad
esempio per non perdersi il TG regionale anche quando si è in scampagnata,
sintonizzare in WFM - Wide-FM).
Perchè quasi 400 megahertz per meno di 50 canali televisivi, mentre 50 canali
radioamatoriali o CB (ad esempio) occupano circa 1,5 megahertz? La
risposta richiederebbe una lunga trattazione; in sintesi
possiamo dire che per modulare un segnale di tipo vocale è sufficiente una quantità di banda
molto
inferiore a quella necessaria per un segnale TV. Inoltre i canali televisivi sono sempre
composti da due "strade" ben distinte: la portante audio e la portante
video, che richiedono complessivamente svariati MHz di banda per ogni canale. Sebbene quasi 400 MHz
di gamma sembrino tanti, in realtà sono talmente sfruttati da non avere più
spazio ad es. per nuovi network televisivi a trasmissione analogica con
copertura nazionale. Solamente gli ultimi canali TV, ormai oltre gli 800 MHz,
sono quasi sempre liberi. L'ultimo di questi, verso gli 855 Mhz, è assegnato al
Ministero della Difesa per trasmissioni TV straordinarie in caso di guerra (in
ambito militare però non sembra esserci traccia di impianti e ripetitori pronti
all'uso in caso di tale evento, meno male!). Una curiosità riguarda gli studi televisivi: verso i 500 -
570 MHz
si trovano talvolta i radiomicrofoni a cintura utilizzati da cantanti e
persone dello spettacolo. Ancora oggi vari modelli non risultano criptati, quindi sono
ascoltabili con facilità "in chiaro" entro 150 metri circa dagli
studi, dai teatri o dagli stadi dove avvengono concerti. Fecero scalpore
le intercettazioni dei microfoni dei concorrenti del "Grande fratello"
operate con semplici scanner.
Da 863 a 1000
MHz / 1Ghz - Ultra
High Frequencies o UHF: altra gamma molto
interessante.
Nella gamma 863 - 870MHz (I.S.M.) c'è un notevole "fermento" a causa di nuove
liberalizzazioni. La gamma 863Mhz ad esempio ha già preso il
posto della vecchia LPD 433Mhz per le cuffie senza fili e altre
trasmissioni liberalizzate a brevissima distanza. Nulla è cambiato sul piano
pratico perchè sono sempre trasmissioni in chiaro
facilmente ricevibili con gli scanner. Da 890 a 930 MHz circa iniziano le trasmissioni vocali, spesso
connesse a telefoni cordless domestici omologati di tipo analogico (non DECT). Si ricevono
in chiaro entro un centinaio di metri e sono ancora oggi molto diffusi. Da 930 a 960 MHz infine si trovano i cellulari, la cui ricezione è oggetto del
desiderio per ogni possessore di uno scanner. Ricordiamo comunque che gli
scanner consentivano solo l'intercettazione dei vecchi cellulari ETACS (ora in
disuso) mentre non consentono l'ascolto delle trasmissioni GSM in quanto
criptate. Oltre i 960 MHz si trovano prevalentemente trasmissioni in ausilio alla
navigazione aerea e alle attività aeroportuali.
Oltre i 1000
MHz o 1Ghz Ultra High Frequencies o UHF: oltre i 1000 MHz le trasmissioni
interessanti per il possessore di uno scanner tendono a diradarsi notevolmente e le porzioni di frequenze
completamente prive di trasmissioni divengono assai ampie. Segnaliamo rare
attività radioamatoriali intorno agli 1,2 GHz (ricevibili solo se avvengono
nelle vicinanze oppure se ci si trova in altura) e una
gamma piuttosto interessante dai 2,3 ai 2,7 GHz, dove ancora una volta possono
trovarsi dei radioamatori (occasionalmente) e dove operano i famosi sistemi
commerciali per la trasmissione di segnali audio/video 2,4 GHz.
Le frequenze utili per radiotrasmettere non si
fermano certamente qui: fino a 300 GHz sono potenzialmente
utilizzabili per le radiotrasmissioni, anche se le caratteristiche elettrofisiche si prestano
principalmente a contatti in aria libera (collegamenti in portata ottica
punto-punto senza
ostacoli) in quanto il fenomeno della riflessione dell'onda si presenta via via sempre più
elevato e il coefficiente di penetrazione degli ostacoli (muri, vegetazione,
ecc.) diviene molto sfavorevole; proprio per
questo motivo in tali gamme operano prevalentemente i radar, le TV satellitari
e i ponti radio per il trasferimento di informazioni su lunghe distanze in portata ottica (ad
esempio collegamenti di servizio punto-punto per trasferimento segnali TV, dati o telefonia sfruttando antenne
direttive messe in contatto ottico). Parliamo delle microonde o
gamme Super High Frequencies / SHF. A 1,57Ghz si trovani i segnali trasmessi
dalla costellazione dei satelliti G.P.S. (Global Positioning System), che
tuttavia non sono ricevibili con gli scanner in quanto si tratta di particolari
trasmissioni dette a dispersione di spettro.
Una piccola parentesi per le trasmissioni TV e dati da satellite (SHF), che avvengono di norma fra 8 e
15Ghz e che ovviamente non sono ricevibili con gli scanner. Queste gamme radio molto elevate consentono di destinare ampissime porzioni di
banda ad un unico canale: basti pensare che la larghezza tipica di un
canale TV satellitare è di 38-40Mhz, una quantità di banda che risulterebbe
improponibile spostare verso gamme radio inferiori.
Due sono gli elementi che facilitano il radioascolto:
un'antenna adeguata alle frequenze che più interessano e una posizione
adeguata. Di
norma le antenne fornite di serie con gli scanner ricevono tutto, ma proprio per
la loro universalità e per le ridotte dimensioni ricevono "poco di tutto": è sempre meglio utilizzare direttive accordate
su frequenze
specifiche e comunque antenne esterne.
Un
passo in avanti è possibile utilizzando antenne esterne a larga banda
tipo "discone" (peraltro economiche e facilmente installabili). Tali
antenne non offrono particolari vantaggi in termini di sensibilità radio, ma sono preziose per catturare le onde radio in punti favorevoli
(es. sul tetto) e veicolarle all'interno dell'abitazione. All'atto pratico è come
utilizzare lo scanner sul tetto di casa ma stando in realtà comodamente seduti
sul divano.
La posizione è altrettanto determinante. Facendo l'esempio della pianura
padana, se si riceve in città l'ascolto è limitato a trasmissioni da breve distanza. Se si riceve
ad appena 100 - 150 metri sul livello del mare (primi rilievi appenninici o
alpini), i canali impegnati possono anche aumentare
di 10 - 15 volte rispetto alla città. Se si raggiungono poi punti di
ascolto particolarmente favorevoli (es. Monte Penice - PC, Monte Cimone - MO,
Altopiano di Asiago - VC, ecc.) è possibile ricevere trasmissioni
di qualsiasi tipo in quantità impressionanti e da distanze enormi.
Altre forme di trasmissione: esistono svariate tipologie di trasmissione
oltre a quelle vocali. Di seguito alcune tipologie di trasmissione radio che possono essere ricevute con
uno scanner ma non
contengono elementi acustici, sonori o vocali in chiaro, a conferma che ricevere
un segnale radio non sempre significa poterne ascoltare il contenuto.
TELEGRAFIA: la prima forma di comunicazione a distanza dell'era moderna.
Sfrutta il famoso codice Morse.
ATV SSTV FAX: tecniche per la trasmissione a distanza di immagini via radio a
bassa velocità in banda stretta. Prevalentemente di uso radioamatoriale e
scientifico.
RTTY AMTOR: per trasmettere a distanza bollettini di informazione.
PACKET: una sorta di "Internet" via radio; consente
trasmissione di email, files, accesso a databases, ecc. a bassa velocità in banda stretta. Ad uso radioamatoriale.
GSM: trasmissioni facilmente ricevibili in abbondanza con uno scanner ma non
ascoltabili in quanto criptate.
TRASMISSIONI CODIFICATE E DIGITALI IN GENERE: sfruttano varie forme di
codifica e di modulazione per trasmettere informazioni di varia natura. Dal livello dell'acqua di
un fiume alle immagini Digital TV, dal telecontrollo di centrali antifurto all'apricancello. Fra le più
diffuse le FSK, le OOK, le TTL e le pacchettizzate burst.
Ci auguriamo che questo breve viaggio nel mondo del radioascolto e degli scanner
radio sia stato di Vostro gradimento.
Electronet Microelettronica Modena Italy.
Alcune canalizzazioni legate a servizi pubblici non di emergenza
Le "radio
private" - una delle ipotesi di canalizzazione allo studio.
(deviazione + - 75 Khz, step 300 KHz, rapporto di protezione
al disturbo continuo - 7 KHz).
| 01 | 87.600 | 18 | 92.700 | 35 | 97.800 | 52 | 102.900 |
| 02 | 87.900 | 19 | 93.00 | 36 | 98.100 | 53 | 103.200 |
| 03 | 88.200 | 20 | 93.300 | 37 | 98.400 | 54 | 103.500 |
| 04 | 88.500 | 21 | 93.600 | 38 | 98.700 | 55 | 103.800 |
| 05 | 88.800 | 22 | 93.900 | 39 | 99.00 | 56 | 104.100 |
| 06 | 89.100 | 23 | 94.200 | 40 | 99.300 | 57 | 104.400 |
| 07 | 89.400 | 24 | 94.500 | 41 | 99.600 | 58 | 104.700 |
| 08 | 89.700 | 25 | 94.800 | 42 | 99.900 | 59 | 105.000 |
| 09 | 90.000 | 26 | 95.100 | 43 | 100.200 | 60 | 105.300 |
| 10 | 90.300 | 27 | 95.400 | 44 | 100.500 | 61 | 105.600 |
| 11 | 90.600 | 28 | 95.700 | 45 | 100.800 | 62 | 105.900 |
| 12 | 90.900 | 29 | 96.000 | 46 | 101.100 | 63 | 106.100 |
| 13 | 91.200 | 30 | 96.300 | 47 | 101.400 | 64 | 106.400 |
| 14 | 91.500 | 31 | 96.600 | 48 | 101.700 | 65 | 106.700 |
| 15 | 91.800 | 32 | 96.900 | 49 | 102.000 | 66 | 107.00 |
| 16 | 92.100 | 33 | 97.200 | 50 | 102.300 | 67 | 107.300 |
| 17 | 92.400 | 34 | 97.500 | 51 | 102.600 | 68 | 107.600 |
| 69 | 107.900 |
Dove ti trovo RAIUNO? Canali
televisivi VHF in Italia.
| CANALE | BANDA | PORTANTE VIDEO | PORTANTE AUDIO | Fo Centrale | Fo Centrale mt. |
| A | I | 53.750 | 59.250 | 56.000 | 5.36 |
| B | II | 62.250 | 67.750 | 64.500 | 4.65 |
| C | III | 82.250 | 87.750 | 84.500 | 3.55 |
| D | III | 175.250 | 180.750 | 177.500 | 1.69 |
| E | III | 183.750 | 189.250 | 186.000 | 1.61 |
| F | III | 192.250 | 197.750 | 194.500 | 1.54 |
| G * | III | 201.250 | 206.750 | 203.500 | 1.47 |
| H | III | 210.250 | 215.750 | 212.500 | 1.41 |
| H1 | III | 217.250 | 222.750 | 219.500 | 1.36 |
| H2 ** | III | 224.250 | 229.750 | 226.500 | 1.32 |
| CANALE | BANDA | PORTANTE VIDEO | PORTANTE AUDIO | frequenza centrale | frequenza cent.le cm. |
| 21 | IV | 471.250 | 476.750 | 473.500 | 634 |
| 22 | IV | 479.250 | 484.750 | 481.500 | 623 |
| 23 | IV | 487.250 | 492.750 | 489.500 | 613 |
| 24 | IV | 495.250 | 500.750 | 497.500 | 603 |
| 25 | IV | 503.250 | 508.750 | 505.500 | 594 |
| 26 | IV | 511.250 | 516.750 | 513.500 | 584 |
| 27 | IV | 519.250 | 524.750 | 521.500 | 575 |
| 28 | IV | 527.250 | 532.750 | 529.500 | 567 |
| 29 | IV | 535.250 | 540.750 | 537.500 | 558 |
| 30 | IV | 543.250 | 548.750 | 545.500 | 550 |
| 32 | IV | 551.250 | 556.750 | 553.500 | 542 |
| 33 | IV | 559.250 | 564.750 | 561.500 | 534 |
| 34 | IV | 567.250 | 572.750 | 569.500 | 527 |
| 35 | IV | 575.250 | 580.750 | 577.500 | 519 |
| 36 | IV | 583.250 | 588.750 | 585.500 | 512 |
| 37 | IV | 599.250 | 604.750 | 593.500 | 505 |
| 38 | V | 606.250 | 612.750 | 601.500 | 498 |
| 39 | V | 615.250 | 620.750 | 609.500 | 485 |
| 40 | V | 625.250 | 628.750 | 617.500 | 481 |
| 41 | V | 631.250 | 636.750 | 625.500 | 473 |
| 42 | V | 639.250 | 644.750 | 633.500 | 467 |
| 43 | V | 647.250 | 652.750 | 641.500 | 462 |
| 44 | V | 655.250 | 660.750 | 649.500 | 456 |
| 45 | V | 663.250 |
668.750 |
657.500 |
450 |
| 46 | V | 671.250 | 676.750 | 673.500 | 445 |
| 47 | V | 679.250 | 684.750 | 681.500 | 440 |
| 48 | V | 687.250 | 692.750 | 689.500 | 435 |
| 49 | V | 695.250 | 700.750 | 697.500 | 431 |
| 50 | V | 703.250 | 708.750 | 705.500 | 425 |
| 51 | V | 711.250 | 716.750 | 713.500 | 420 |
| 52 | V | 719.250 | 724.750 | 721.500 | 416 |
| 53 | V | 727.250 | 732.750 | 729.500 | 411 |
| 54 | V | 735.250 | 740.750 | 737.500 | 407 |
| 55 | V | 743.250 | 748.750 | 745.500 | 402 |
| 56 | V | 751.250 | 756.750 | 753.500 | 398 |
| 57 | V | 759.250 | 764.750 | 761.500 | 394 |
| 58 | V | 767.250 | 772.750 | 769.500 | 389 |
| 59 | V | 775.250 | 780.750 | 777.500 | 386 |
| 60 | V | 783.250 | 788.750 | 785.500 | 382 |
| 61 | V | 791.250 | 796.750 | 793.500 | 378 |
| 62 | V | 799.250 | 804.750 | 801.500 | 374 |
| 63 | V | 807.250 | 812.750 | 809.500 | 371 |
| 64 | V | 815.250 | 820.750 | 817.500 | 367 |
| 65 | V | 823.250 | 828.750 | 825.500 | 363 |
| 66 * | V | 831.250 | 836.750 | 833.500 | 359 |
| 67 * | V | 839,250 | 844.750 | 841.500 | 355 |
| 68 * | V | 847.250 | 852.750 | 849.500 |
353 |
| 69 ** | V | 844.250 |
860.750 |
857.500 |
349 |
* N.B. i canali 66, 67, 68 sono assegnati
al DVB (digital-video-broadcasting)
** N.B. il canale 69 è stato assegnato al
Ministero della
Difesa
CANALI
NAUTICI
(La prima frequenza si riferisce alle comunicazioni nave-nave, mentre la seconda
si riferisce alle comunicazioni nave - costa. Il primo numero è relativo al
canale internazionalmente riconosciuto).
1------156.050 160.650 internazionale
2------156.100 160.700 internazionale
3------156.150 160.750 internazionale
4------156.200 160.800 internazionale
5------156.250 160.850 internazionale
6------156.300 156.300 sicurezza
7------156.350 160.950 internazionale
8------156.400 156.400 commerciale
9------156.450 156.450 commerciale
10-----156.500 156.500 commerciale
11-----156.550 156.550 commerciale
12-----156.600 156.600 operazioni portuali
13-----156.650 156.650 navale
14-----156.700 156.700 operazioni portuali
15-----156.750 ----------- non ammesse trasmissioni - solo
ricezione.
16-----156.800 156.800 sicurezza chiamata.
17-----156.850 156.850 state cont.
18-----156.900 161.500 internazionale
19-----156.950 161.550 internazionale
20-----157.000 161.600 operazioni portuali
21-----157.050 161.650 internazionale
22-----157.100 161.700 coast guard
23-----157.150 161.750 internazionale
24-----157.200 161.800 corrisp.pubblica
25-----157.250 161.850 corrisp. pubblica
26-----157.300 161.900 corrisp. pubblica
27-----157.350 161.950 corrisp. pubblica
28-----157.400 162.000 corrisp. pubblica
60-----156.025 160.625 internazionale
61-----156.075 160.675 internazionale
62-----156.125 160.725 internazionale
63-----156.175 160.775 internazionale
64-----156.225 160.825 internazionale
65-----156.275 160.875 internazionale
66-----156.325 160.925 internazionale
67-----156.375 156.375 mar.mil.ital.op.port.p.p.-si
68-----156.425 156.425 non commerciale
69-----156.475 156.475 non commerciale
70-----156.525 156.525 soccor.internaz. GPS
71-----156.575 156.575 non commerciale
72-----156.625 156.625 non commerciale
73-----156.675 156.675 operazioni portuali
74-----156.725 156.725 operazioni portuali
77-----156.875 156.875 commerciale
78-----156.925 161.525 internazionale
79-----156.975 161.575 internazionale
80-----157.025 161.625 internazionale
81-----157.075 161.675 internazionale
82-----157.125 161.725 internazionale
83-----157.175 161.775 internazionale
84-----157.225 161.825 corrisp. pubblica
85-----157.275 161.875 corrisp. pubblica
86-----157.325 161.925 corrisp. pubblica
87-----157.375 161.975 corrisp. pubblica
88-----157.425 162.025 internazionale
M------157.850 157.850 non più in uso (vedi sotto)
===========================================================================
Il canale 67 e' riservato alla Marina militare italiana per le operazioni portuali e/o per i collegamenti con le
stazioni telefoniche puntopunto della M.M.I.
Il canale 70 da febbraio 1997 e tassativamente riservato al servizio
interna-
zionale della chiamata di soccorso digitale con interfacciamento
all'apparec-
chiatura plotter GPS di bordo comunemente chiamato servizio GMDSS
I canali da 60 a 66 sono duplex ed impegnati dalle stazioni radiocostiere
Telecom Italia per il lancio di AVURNAV e/o meteomar in alternativa ai canali
dal 80 al 88.-
Il canale M non e' piu' in uso dal 1992, perche' sostituito da altri canali
denominati delta-foxtrot e golf rispettivamente nella banda da 141-141800,
146100-147800 e 150.280-153000.
---------------------------------------------------------------------------
SOCCORSO IN MARE : Guardia costiera. Telefono : 1530.
Bollettini meteo lettura sul canale 68 frequenza 156.425 mhz.-
Bollettini meteo solo avviso su canale 16 cioe'156.800 mhz, ma letto
su 156.425 mhz-
===========================================================================
STAZIONE KHZ CHIAMATA GMT AVVISI NAVIG. Meteomar GMT VHF canale MHZ
---------------------------------------------------------------------------
Venezia 1680 0515-1015 0403-0903 0150-0750 26---161.900
1415-1815 1303-1703 1350-1950
2215 2103
---------------------------------------------------------------------------
Trieste 2624 0535-1035 0433-0933 0135-0735 25---161.850
1435-1835 1333-1733 1335-1935
2235 2133
-------------------------------------------------------------------------
Ancona 2656 0505-1005 0303-0803 0135-0735 25---161.850
1405-1805 1203-1603 1335-1935
2698 2205 2003
______________________________________________________________________
CARTE NAUTICHE : Gli indirizzi dell'Istituto Idrografico della Marina, che e'
anche organo ufficiale cartografico dello Stato Italiano. I numeri sono degli
uffici vendita.
GENOVA : Nautica : Stazione Marittima-Ponte dei Mille, i-16126 Genova,
telefono 010/2463528 Fax 010/261400.
VENEZIA : Ufficio Idrografico, Museo Navale, Riva S. Biagio, 2159,
i-30100 Venezia, telefono 041/2709577.
ELIAMBULANZE
LOCALITA' FREQUENZE
--------------------------------------------------------------------------------
Ancona 173.225 (con Pubbliche Assistenze)
Aosta 165.875 171.500 171.550
Bergamo 467.625
Bologna 165.725
Bologna (Reno) 165.650
Bolzano 160.925 165.550
Brescia 467.625
Bressanone (BZ) 165.250
Como 164.300
Ferrara 165.675
Forli' 165.650 165.675
Milano 165.300
Modena 165.900
Parma 165.725
Piacenza 165.675
Pieve di Cadore (BL) 161.750 163.750 165.750
Pieve di Cadore (BL) 161.212,5 (Soccorso Alpino)
Ravenna 161.200 165.625
Reggio Emilia 165.625
Rimini 165.775
Sondrio 161.600 161.700
Verona 172.775
EMERGENZA SANITARIA LOCALITA' FREQUENZE -------------------------------------------------------------------------------- Adria (RO) 166.425 "Delta Soccorso" Belluno 446.850 Bologna 160.650 165.650 165.725 "Bologna Soccorso" Cesena (FO) 165.775 "Cesena Soccorso" Como 172.775 "Emergenza Sanitaria 118" Cremona 165.300 "Emergenza Sanitaria 118" Dolo (VE) 161.275 "Pronto Soccorso" Ferrara 165.675 "Ferrara Soccorso" Forli' 165.650 "Forli' Soccorso" Gorizia 173.125 ? 173.512,5 "Emergenza Sanitaria 118" Imperia 173.125 "Emergenza Sanitaria 118" Lecco 172.775 "Emergenza Sanitaria 118" Lodi prov. 160.575 "Guardia Medica" Mantova 165.300 "Emergenza Sanitaria 118" Milano 165.300 "Emergenza Sanitaria - Ospedale Niguarda" Mira (VE) 161.275 "Pronto Soccorso" Modena 165.900 "Modena Soccorso" Padova 161.650 Padova 165.775 "Guardia Medica" Parma 165.725 "Parma Soccorso" Piacenza 165.675 "Piacenza Soccorso" Ravenna 165.625 "Emergenza Sanitaria 118" Reggio Emilia 165.625 "Reggio Emilia Soccorso" Rimini 165.775 "Rimini Soccorso" Rimini 164.650 "Rimini Infortunistica" Senago (MI) 163.525 "Pubblica assistenza Senago" Savona 173.125 "Emergenza Sanitaria 118" Torino 467.500 "Guardia Medica" Torino 467.125 "Torino Soccorso" Trieste 172.800<>172.812,5 "Emergenza Sanitaria 118" Udine 173.112,5 173.725 "Emergenza Sanitaria 118" Verona 172.775 "Emergenza Sanitaria 118"
FREQUENCY ALLOCATIONS FOR THE 806-960 MHz BAND (INTERNATIONAL).
Frequency When Paired Channel
MHz Service Allocated With Spacing-kHz
806-821 m Private Land Mobile 1975 851-866 b 25
821-824 m Private Land Mobile Pub. Safety 1986 866-869 b ??
824-825 m Public Cellular Non-Wireline 1986 869-870 b 30
825-835 m Public Cellular Non-Wireline 1975 870-880 b 30
835-845 m Public Cellular Wireline 1975 880-890 b 30
845-846.5m Public Cellular Non-Wireline 1986 890-891.5b 30
846.5-849m Public Cellular Wireline 1986 891.5-894b 30
849-851 Temporary Reserve 1986 894-896
851-866 b Private Land Mobile 1975 806-821 m 25
866-869 b Private Land Mobile Pub. Safety 1986 821-824 m ??
869-870 b Public Cellular Non-Wireline 1986 824-825 m 30
870-880 b Public Cellular Non-Wireline 1975 825-835 m 30
880-890 b Public Cellular Wireline 1975 835-845 m 30
890-891.5b Public Cellular Non-Wireline 1986 845-846.5m 30
891.5-894b Public Cellular Wireline 1986 846.5-849m 30
894-896 Temporary Reserve 1986 849-851
896-901 m Private Land Mobile Non-PubSaf 1986 935-940 b 12.5
901-902 General Purpose Mobile 1986 940-941 ??
902-928 Amateur & ISM
928-929 Fixed Multiple Address 952-953 25
929-930 Private Paging 1982 25
930-931 Paging Reserve 1982
931-932 Public Common Carrier Paging 1982 25
932-935 Fixed Point-to-Point 1985 941-944 ??
935-940 b Private Land Mobile Non-PubSaf 1986 896-901 m 12.5
940-941 General Purpose Mobile 1986 901-902 ??
941-944 Fixed Point-to-Point 1985 932-935 ??
944-952 Broadcast Aural STL 25-300
952-953 Fixed Multiple Address 928-929 25
953-960 Fixed Multiple Address 50,100,200
b: base station
m: mobile
SERVIZIO AUTOSTRADE MILANO ³FREQUENZA³MODE³ATTIVITA'³CITTA' ³ PONTE ³ NOTE ³ MHz ³ ³157.250.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³tx con ponte 161.850.0 ³ ³ ³168.245.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³ingresso ponte MI-BG ³ ³ ³157.175.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³tx con ponte 161.775.0 ³ ³ ³161.775.0³fm-n³autostada³Milano ³157.175.0³a7 tone squelch 136.5 ³-4.600 ³ ³161.850.0³fm-n³autostada³Milano ³157.250.0³tangenz.(MI)a7 T.SQ.136.5³-4.600 ³ ³168.025.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³MI-CO-VA tx ponte 172.625³ ³ ³168.050.0³fm-n³autostada³Brescia³ ³BS-VR tx ponte 172.650.0 ³ ³ ³168.050.0³fm-n³autostada³Pavia ³ ³Tortona-AL-AT tx 172.650 ³ ³ ³168.115.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³MI-TO tx 172.715.0 ³ ³ ³168.137.5³fm-n³autostada³Milano ³ ³MI-TO tx 172.725.0 ³ ³ ³168.225.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³MI-PR tx 172.825.0 ³ ³ ³168.225.0³fm-n³autostada³Pavia ³ ³Tortona-GE tx 172.825.0 ³ ³ ³168.250.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³Milamo-Bergamo-Brescia ³ ³ ³172.525.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³ ³ ³ ³172.625.0³fm-n³autostada³Milano ³168.025.0³Milano-Varese-Como ³ ³ ³172.650.0³fm-n³autostada³Brescia³168.025.0³BS-VR tone squelch 107.2 ³ ³ ³172.650.0³fm-n³autostada³Cremona³168.025.0³Tortona-AL-AT tono 156.2 ³ ³ ³172.675.0³fm-n³autostada³Parma ³ ³Milano-Bologna ³ ³ ³172.715.0³fm-n³autostada³Milano ³168.115.0³canale 2 MI-TO ³ ³ ³172.725.0³fm-n³autostada³Milano ³168.137.0³MI-TO tono 88.5 ³ ³ ³172.725.0³fm-n³autostada³Brescia³ ³Brescia-Cremona ³ ³ ³172.825.0³fm-n³autostada³Milano ³168.225.0³Milano-Parma ³ ³ ³172.825.0³fm-n³autostada³Pavia ³168.225.0³Tortona-Genova ³ ³ ³172.850.0³fm-n³autostada³Milano ³168.250.0³Milano-Brescia ³ ³ ³172.875.0³fm-n³autostada³Milano ³ ³Alessandria-Arona ³ ³
Dati resi pubblici e attinti dal sito www.valbrembanaweb.it/gor.
La ricezione in altura.
PONTI RADIOAMATORIALI VHF FACILMENTE RICEVIBILI DAL MONTE CIMONE (MO) O MONTE CUSNA (RE).
(EMILIA, VENETO, TOSCANA, LOMBARDIA, TRENTINO E FRIULI).
R0 145.600 M.Faudo (IM) - M.Paganella (TN) - Trieste - Lama Mocogno (MO).
R0a 145.612.5 Savona - Noceto (PR) - Modigliana (FO) - M.Faggeta (AR).
R1 145.625 M.Maddalena (BS)- Venezia - Brentonico/Polsa (TN).
R1a 145.637.5 Cividale Friuli (UD) - M.Calvo Pianoro (BO) sub 88.5.
R2 145.650 M.Penice (PV) - Pianezze (TV) - M.Amiata (GR).
R2a 145.662.5 M.Lussari (UD) - M.Coroncina (FI).
R3 145.675 Parma.
R3a 145.687.5 Feltre (BL) - M.Verzegnis (UD) - Castel Maggiore (BO).
R4 145.700 Bergamo - P.sso Mortirolo (BS) - M.Venda (PD) - Treggiaia (PI).
R4a 145.712.5 M.Marmolada (BL) sub 118.8 - Trieste - Casina (RE) sub 88.5.
R5 145.725 Bassano (VI) - Bosco Chiesa Nuova (VR) - M.S.Simeone (UD).
R5a 145.737.5 Salsomaggiore T. (PR) - M.Fumaiolo (FO).
R6 145.750 M.Bondone (TN) - Piancavallo (PN) - Piacenza sub 103.5 - M.Secchietta (FI) - Campocecina (MS).
R6a 145.762.5 M.Cimone (MO).
R7 145.775 M.Bue (BG) - Ferrara - Aulla (MS).
R7a 145.787.5 Brescia - M.Rite (BL) - Modena.
145.587.5 M.Marmolada (BL).
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