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 RADIORICEVITORI SCANNER IN ITALIA 


Il radioascolto in Italia è regolamentato da varie norme, alcune addirittura risalenti al periodo fra la prima e la seconda guerra mondiale. Sintetizzando le norme più recenti si può affermare che gli scaner possono essere liberamente acquistati, detenuti e impiegati nell'intera comunità europea purchè l'apparato sia provvisto di marchio CE di conformità. Tutti i nostri scanner presentano tale conformità.
Allo scopo custodire con cura il libretto di istruzioni dell'apparato radioricevente, in particolare se riporta gli estremi di conformità CE (solitamente una delle prime o delle ultime pagine). 
Prestare attenzione a non rendere illeggibili il marchio CE, marca, modello e codice seriale dell'apparato, solitamente etichettati o serigrafati nel retro o nel vano pile.

Le norme di riferimento più recenti sono:
A) La legge 449/1997 (entrata in vigore il primo gennaio 2008).
B) Il DPR 64/2000. 
C) Il DLGS 259/2003.

Segnaliamo solo la controversa interpretazione del comma 2 dell'art. 160 DLGS 259/2003, che così recita: "Per le stazioni riceventi del servizio di radiodiffusione il titolo di abbonamento tiene luogo della licenza". In pratica "il titolo di abbonamento" dovrebbe essere il canone radiotelevisivo e quindi bisogna appartenere ad un nucleo familiare che paga questo canone (altrimenti detto "canone RAI" o "canone TV"). 
L'art. 160 del DLGS 259/03 sembra però in disaccordo con l'art. 24 comma 14 della legge 449/97 che così recita: "A decorrere dal 1° gennaio 1998, sono esonerati dal pagamento del canone di abbonamento e della relativa tassa di concessione governativa i detentori di apparecchi radiofonici purché collocati esclusivamente presso abitazioni private."
Sotto questo punto di vista la situazione sembra non essere limpida: nel dubbio verificare se si appartiene ad un nucleo familiare che paga il canone radiotelevisivo.
A chi desidera approfondire rimandiamo alla documentazione tecnico/giuridica sul tema presente in Internet. 

Anche le regole di base che riguardano l'attività di radioascolto sono piuttosto semplici: 
1) Sintonizzare frequenze il cui ascolto è libero (nella sostanza frequenze radioamatoriali, broadcasting e gamme radio cosidette "liberalizzate"). 
2) Non registrare in nessun caso le trasmissioni di terzi eventualmente captate fuori dalle frequenze di cui al punto 1  e non divulgare a terzi il contenuto di tali trasmissioni.
3) Evitare di memorizzare nello scanner frequenze estranee alle gamme radio di cui al punto 1.

Ma vedendo l'impiego di uno scanner unicamente con l'occhio del burocrate o del legale, all'atto pratico si rischia di perdere di vista un principio comune a numerose attività: nella sostanza sono le finalità a determinare la legalità o meno del radioascolto, perchè è noto che qualsiasi scanner può sintonizzare anche frequenze estranee all'universo broadcasting, radioamatoriale, ecc. Lo sanno benissimo anche coloro che omologano gli scanner consentendone il libero acquisto ovunque in Europa e gli organi preposti a promulgare leggi in materia e ad effettuare controlli. 
Alcuni ricorderanno ad esempio che, durante la guerra in Kosovo, giornalisti e curiosi raggiungevano regolarmente le vette dei monti Sibillini e della Maiella con gli scanner per captare le trasmissioni delle truppe e dei civili che chiedevano aiuto. In molti casi non si trattava certo di "gamme liberalizzate", ma nessuno ha posto obiezioni anche quando interi stralci di comunicazioni venivano pubblicati sui giornali. 


Articolo 1 del DPR 27 Gennaio 2000 n.64. 
Detenzione ed uso delle apparecchiature radio portatili e veicolari.

1. I cittadini appartenenti a Paesi della CEPT, in visita od in transito in Italia, possono detenere ed usare, nei modi e nelle bande di frequenze consentiti, le apparecchiature radio, portatili o veicolari, trasmittenti o rice-trasmittenti, monomodo o multimodo, monobanda o multibanda, nel rispetto delle seguenti condizioni:
1. utilizzazione di servizi di telecomunicazioni autorizzati dall'Italia nelle bande di frequenze assegnate; 
2. approvazione amministrativa od omologazione, compatibilità elettromagnetica e relativa marcatura delle apparecchiature; 
3. conformità alla normativa vigente nel Paese di appartenenza.
I soggetti di cui al comma 1, inoltre, possono:
1. detenere ed usare le apparecchiature radio, portatili o veicolari, solo riceventi, per i servizi di radiodiffusione, di radiodeterminazione e di radioamatore, nonché per il servizio mobile a scopo di teleavviso personale; 
2. detenere ma non utilizzare le apparecchiature radio diverse da quelle di cui al comma 1 e di cui alla lettera a) del presente comma, se il relativo impiego e' consentito dal Paese di appartenenza e se risultano conformi a quanto disposto dal decreto legislativo 12 dicembre 1996, n. 615.


Le procedure, le frequenze e le normative possono subire variazioni nel tempo. Questa pagina, offerta gratuitamente ai visitatori del sito Electronet, non offre garanzie di aggiornamento periodico. Electronet provvede, quando possibile, ad aggiornare le informazioni pur senza potersi assumere responsabilità alcuna della piena correttezza di quanto riportato. Per chiarimenti contattare anche il locale Ispettorato Territoriale PPTT. Per conoscere indirizzo e numero telefonico dell'Ispettorato competente per la Vs. zona cliccare qui (richiede Acrobat Reader).

Fin qui la parte normativa, tutto sommato nulla di complesso visto che siamo una delle nazioni più burocratizzate al mondo. Passiamo ora all'aspetto pratico.


 BREVE GUIDA AL RADIOASCOLTO IN ITALIA 

Abbiamo acquistato lo scanner, bello, piccolo, ipertecnologico. Lo accendiamo la prima volta e cosa sentiamo? nulla oppure solo fruscii! Giriamo un po' i pomelli, spingiamo tasti, rileggiamo le istruzioni, spegniamo, riaccendiamo più volte fino a lanciare le prime rapide scansioni ma nulla. Solo bip, fruscii e silenzi.... e nient'altro, non si sente nulla di interessante. 
Nessun problema, l'apparecchio funziona. Semplicemente quando si va dal concessionario per comprare un'auto il venditore sottointende che chi la userà sappia guidare. Ovvio, perchè altrimenti si bloccherebbe il commercio. Il manuale dello scanner è fatto più o meno così: spiega le funzionalità e caratteristiche dell'auto ma non insegna a guidare.
Veniamo quindi ad una sintesi di tutto ciò che va oltre pomelli & pulsanti. 

PREMESSA:
un radioricevitore scanner è in grado di sintonizzare praticamente tutte le frequenze radio più utilizzate dal genere umano nei più svariati campi della scienza, ricerca, medicina, assistenza, sicurezza, attività aeronautiche, spaziali, telecomunicazioni, ecc. Sono normalmente escluse solo le frequenze radio indicativamente sopra gli 1,3 o 2,5-3 GHz (secondo il modello) che però di solito sono avare di fatti interessanti. E' una quantità sterminata di frequenze radio, paragonabile ad una metropoli sconosciuta fitta di strade e stradine. Se non si possiede una mappa anche solamente panoramica (o qualche punto di riferimento) non è facile orientarsi.
Cercheremo di fornire una breve "mappa" delle cose più interessanti. Per motivi di sintesi si tratta solamente di una panoramica generale. Maggiori dettagli sono reperibili nei numerosi siti Internet che si occupano di radioascolto (rif. S.W.L. - Short Wave Listeners) e in alcuni libri sul tema.


Brevissime sulle onde radio:
le onde radio sono una parte sezionale delle onde elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche sono flussi di energia che si propagano nell'etere con una componente di campo elettrico e una componente di campo magnetico che veicolano energia in egual misura. Anche la luce è un'onda elettromagnetica e ciò rende evidente che l'elettromagnetismo è una delle componenti basilari dell'universo, i cui principi sono probabilmente identici sia sulla terra che in galassie distanti milioni di anni luce da noi.

Le onde elettromagnetiche sono convenzionalmente suddivise in:
- ONDE RADIO E MICROONDE a loro volta suddivise in bande di frequenze ELF VLF MF HF VHF UHF SHF EHF (altrimenti dette gamme radio).
- LUCE INFRAROSSA è una forma di luce compresa fra le onde radio e la luce visibile, quindi non rilevabile dall'occhio umano.
- LUCE VISIBILE dal rosso al violetto; sono onde elettromagnetiche che vengono rilevate dall'occhio umano.
- ULTRAVIOLETTO: sono onde elettromagnetiche prodotte da atomi e molecole sottoposti a scariche elettriche. Il più potente e noto generatore di raggi ultravioletti è il sole.
- RAGGI X: sono onde elettromagnetiche prodotte dagli elettroni più interni di taluni atomi. Usate prevalentemente in medicina.
- RAGGI GAMMA: sono onde elettromagnetiche altamente energetiche e solitamente pericolose per il corpo umano; la fonte di raggi gamma più nota e violenta è l'esplosione nucleare.

Le onde elettromagnetiche si propagano nel vuoto alla velocità di 299792458 metri al secondo; tale velocità decresce se le onde si propagano in elementi omogenei non conduttori di corrente e non ferromagnetici.  Le onde elettromagnetiche sono accomunate principalmente dai seguenti parametri di misurazione:
LUNGHEZZA D'ONDA: la distanza nello spazio occupata da un ciclo completo dell'onda, semplificando la distanza espressa in Km. Mt. Cm. o Mm. fra la "cresta" di un onda e la "cresta" della successiva.
FREQUENZA: il numero di lunghezze d'onda che passano per un dato punto in un secondo. Espresse in Hertz, in omaggio al fisico Heinrich Hertz che per primo intuì sperimentalmente l'esistenza delle onde elettromagnetiche.
AMPIEZZA: a differenza della lunghezza d'onda, che misura l'onda su un piano virtuale orizzontale da "cresta" a "cresta", l'ampiezza misura l'altezza verticale dell'onda.
INTENSITA': è la quantità di energia che l'onda veicola in un secondo. Si misura in Watt per ogni metro quadrato o frazione.

La propagazione delle onde radio fra ostacoli ambientali avviene in base a principi estremamente dinamici e complessi, in massima sintesi:
1) Penentrazione: le onde radio  e le microonde hanno la preziosissima caratteristica di penetrare ostacoli non particolarmente consistenti. E' questo il motivo per cui ad es. il cellulare può funzionare anche in una ipotetica stanza del tutto priva di porte e finestre. La capacità di penetrare alcuni tipi di ostacoli ambientali non è costante: in linea di principio decresce proporzionalmente alla riduzione della lunghezza d'onda, quindi all'aumentare della frequenza (oltre ovviamente ad essere condizionata da molti fattori quali intensità dei segnale radio, tipologia, costante dielettrica, dimensioni dell'ostacolo, ecc.).
2) Costante dielettrica: in sintesi è la capacità di un materiale di lasciarsi attraversare da linee di campo elettrico. La costante dielettrica di riferimento è il vuoto (8,85*10-12 F/m) che nel campo delle onde radio equivale ad un ostacolo pressochè nullo (per questo motivo le onde radio irradiate nello spazio hanno una portata quasi illimitata). Ogni elemento in natura ha una costante dielettrica diversa e anche l'aria è un dielettrico capace di attenuare le onde radio (sia pure in misura minima).
3) Riflessione:  l'onda radio viene in gran parte riflessa dall'ostacolo quando raggiunge un ostacolo le cui dimensioni sono superiori alla lunghezza d'onda e la cui costante dielettrica è diversa dall'aria. Altri comportamenti non molto diversi sul piano pratico vengono invece riassunti con il termine "diffrazione". Riflessione e diffrazione sono caratteristiche estremamente importanti nel campo della radiopropagazione perchè consentono di stabilire contatti radio anche in assenza di portata ottica fra trasmettitore e ricevitore e in presenza di ostacoli non penetrabili.
4) Scattering (deflessione):  quando l'onda radio raggiunge un ostacolo le cui dimensioni sono uguali o inferiori alla lunghezza d'onda subisce una leggera deviazione della linea di propagazione che si concretizza sul piano pratico in una sorta di aggiramento dell'ostacolo. E' evidente che anche il fenomeno dello scattering è importante per la radiopropagazione fra ostacoli ambientali, soprattutto nel caso di onde radio lunghe.

Mentre le onde radio UHF presentano ancora un'elevata capacità penetrante di taluni ostacoli, già con le SHF la propagazione ottimale è solo in portata ottica perchè gli ostacoli ambientali divengono molto condizionanti. Con le microonde EHF (Extra High Frequencies) ci troviamo ancora convenzionalmente nell'ambito delle onde radio, tuttavia utilizzare queste gamme per normali trasmissioni terrestri è pressochè impossibile poichè ogni minimo ostacolo ambientale risulta quasi del tutto insormontabile. Pur non essendoci un limite definito universalmente, è consuetudine considerare le onde radio oltre i 4 Ghz circa come inadatte alle comunicazioni terrestri fra ostacoli ambientali (vegetazione, case, palazzi, ecc.).

Le onde elettromagnetiche appartenenti alle categorie onde radio, microonde e luce infrarossa vengono comunemente utilizzate anche per veicolare informazioni (voce umana, musica, dati, impulsi di comando remoto, ecc.). 
Il processo elettronico che consente di veicolare informazioni tramite queste onde elettromagnetiche viene definito genericamente "modulazione". In assenza di modulazione le onde radio non sono in grado di comunicare alcunchè se non la loro stessa presenza (nella sostanza la presenza dell'energia che veicolano) con relativa frequenza, lunghezza e ampiezza. Per fornire un semplice esempio di quanto sia importante modulare un segnale radio pensiamo ad una torcia da utilizzare per trasmettere informazioni tramite alfabeto morse: mantenendo la torcia ferma e sempre accesa non trasmettiamo nulla, se non la presenza stessa della fonte luminosa. Per trasmettere in codice morse generando un basilare flusso di informazioni dovremo accendere e spegnere la torcia più volte o muoverla rispetto al punto di osservazione.
Nel campo delle onde radio le modulazioni più diffuse sono essenzialmente due: AM (modulazione in ampiezza) e FM (modulazione di frequenza). Nel primo caso si interviene elettronicamente per variare l'altezza massima dell'onda, mentre nel secondo caso si varia la frequenza nominale della trasmissione (in assenza di queste variazioni l'altezza massima o la frequenza resterebbero costanti). Tali variazioni corrispondono specularmente alle informazioni che devono essere trasmesse e vengono interpretate dal ricevitore mediante un apposito circuito detto demodulatore. 
Per fornire un altro esempio estremamente semplificato si può citare l'incisione del vecchio disco in vinile, dove le microscopiche irregolarità delle piste venivano tradotte in suoni dalla testina del giradischi. L'assenza di irregolarità nelle piste non generava invece alcun suono significativo. Nella modalità FM ad esempio le "irregolarità delle piste" sono le deviazioni della frequenza. Più la deviazione in frequenza è ampia, maggiore è la fedeltà dei suoni trasmessi o la quantità di dati trasmessi. Per trasmettere solo la voce umana 4-5Khz di deviazione in frequenza sono più che sufficienti, mentre per trasmettere ad esempio la musica sono opportune deviazioni in frequenza maggiori: da questo nasce ad esempio la modulazione "banda larga FM" (o WFM Wide-FM). Le radio private ad esempio trasmettono in modalità WFM dovendo irradiare musica; se trasmettessero in FM "stretta" (con deviazione max. convenzionale di 5KHz) la riproduzione della nostra canzone preferita risulterebbe con qualità paragonabile all'audio di un citofono.


Le onde radio vengono trasmesse (o "irradiate") e ricevute (o "catturate") mediante conduttori elettrici detti antenne. Lunghissima dovrebbe essere la trattazione relativa alle antenne, componente chiave di qualsiasi sistema ad onde radio. Ci limitiamo a dire che, in linea di principio, le migliori prestazioni si ottengono con antenne elettricamente adeguate alla frequenza che si intende trasmettere e/o ricevere. Tipicamente più è ridotta la frequenza maggiore risulta la lunghezza e/o l'ingombro complessivo dell'antenna perchè maggiore è la lunghezza dell'onda, fatti salvi particolari accorgimenti (detti caricamenti) che riducono l'ingombro dell'antenna mediante avvolgimenti elettrici (tecnicamente bobine di carico o simili nello scopo) ma non riducono la sua lunghezza virtuale a fini elettromagnetici (tecnicamente "risonanza").

Da 5Hz a 3000Hz (Extremely Low Frequencies o ELF):
chi ha una preparazione tecnica generale potrebbe notare un'incongruenza: tali frequenze sono nel campo delle onde sonore, cosa c'entrano con le onde radio? Non è molto noto che è possibile, mediante particolari circuiti oscillatori e impianti di antenna, generare anche onde radio con frequenze uguali a quelle sonore. Tali onde radio ovviamente nulla hanno a che vedere con l'acustica (in pratica non si "sentono" con l'orecchio umano). I risultati si concretizzano in onde radio estremamente lunghe, anche oltre 100Km. Presentano la caratteristica pressochè unica nello spettro delle radiofrequenze di non essere soggette a forti attenuazioni se propagate in acqua, quindi sono utilizzate per le comunicazioni da sommergibili, sottomarini e strutture subacquee anche a grosse profondità. Non sono ricevibili con gli scanner commerciali (basti pensare alla lunghezza dell'antenna necessaria!).

Da 3KHz a 30MHz (Very Low Frequencies VLF - Medium Frequencies MF  e High Frequencies HF):
per il vero appassionato di radioascolto (S.W.L.) sono senz'altro fra le frequenze migliori, ma necessitano di antenne di dimensioni maggiori di quella fornita dal produttore dello scanner per essere esplorate bene. In via orientativa possiamo dire che intorno ai 7 - 14 - 21 - 27 - 28 Mhz è possibile ascoltare radioamatori da tutto il mondo. Queste frequenze sono molto influenzate dal fattore "propagazione", cioè la riflessione delle onde elettromagnetiche contro la ionosfera terrestre e successivi rimbalzi a terra. La ionosfera (uno dei vari strati dell'atmosfera terrestre) è lo straordinario riflettore naturale che consente a queste onde radio di aggirare l'ostacolo costituito dalla curvatura terrestre. La ionosfera è più o meno presente in funzione di determinati cicli dell'attività solare e si forma ad altezze comprese fra 50 e 300Km. quale conseguenza del bombardamento ultravioletto del sole (ionizzazione degli atomi dei gas fino alla creazione di un plasma con carica elettrica positiva).
Alcuni radioamatori riescono addirittura a sfruttare la ionizzazione prodotta dal violento attrito generato dal passaggio dei meteoriti (Meteor Scatter) per ottenere la riflessione o diffrazione dei segnali radio trasmessi. Per un motivo analogo le navicelle spaziali perdono ogni possibilità di contatto radio per qualche minuto dopo essere rientrate nell'atmosfera terrestre: il riscaldamento dovuto all'attrito con gli strati alti dell'atmosfera genera un plasma che avvolge completamente la navetta bloccando le onde radio. 
Nelle condizioni di propagazione migliori è possibile ascoltare radioamatori addirittura dall'altra parte del mondo (DX). Altre trasmissioni decisamente interessanti su queste gamme sono quelle legate al broadcasting (radio private o pubbliche di tutto il mondo). Con un po' di pazienza e, lo ripetiamo, con l'antenna giusta, è possibile ascoltare trasmissioni dai luoghi più remoti del pianeta. Il fascino di queste ricezioni è dovuto anche al fatto che spesso sono possibili solo se c'è una concomitanza di fattori favorevoli: non è possibile ascoltare una radio dalla Cina o dall'Australia su frequenze HF sempre e comunque, in qualsiasi momento. Talvolta succede invece che tali trasmissioni vengano ricevute solo per pochi giorni all'anno (o addirittura per pochi minuti all'anno in certi casi). 
Particolarmente gettonate sono le radio "pirata", un fenomeno diffuso soprattutto in determinate aree del mondo che si trovano in guerra o soggette ad instabilità socio-politica. Molto ricercate anche le radio che trasmettono da luoghi particolarmente remoti del pianeta (isole artiche, antartide, isole del pacifico, zone desertiche, atolli, ecc.). 
Una curiosità: perchè le trasmissioni broadcasting HF (le cosidette "onde medie") si ricevono meglio quando la parte dell'emisfero interessato è di notte piuttosto che di giorno? abbiamo visto sopra che gli strati ionizzati (carichi positivamente) si creano ad altitudini comprese fra 50 e 300Km. e ciò è strettamente connesso alle radiazioni solari. Per ragioni chimiche e fisiche durante la notte resta attivo solamente lo strato più alto (quello prossimo ai 300Km. di altitudine). Gli strati ionizzati sottostanti svaniscono rapidamente quando viene meno la radiazione solare: ne consegue che la riflessione sul solo strato elevato risulta più uniforme e non interferita da strati sottostanti che peraltro sono in caotico movimento e rimescolamento; inoltre l'angolare ampio riduce i rimbalzi a terra.
Un'altra curiosità: il fattore propagazione ha determinato il successo di Guglielmo Marconi: all'epoca la ionosfera era sconosciuta e i fisici pertanto consideravano le scoperte di Marconi poco utili perchè limitate dalla curvatura terrestre (la portata massima di una trasmissione radio veniva stimata in una trentina di chilometri circa, quindi non risolutiva). Marconi tuttavia non volle arrendersi e, con i noti esperimenti del collegamento con gli Stati Uniti e con l'Australia, dimostrò che la curvatura terrestre non era affatto insormontabile. Non sapremo mai se avesse intuito in qualche modo la possibilità di una riflessione dei segnali radio o se fu solo una scommessa alla cieca.

Verso i 27 MHz troviamo (finalmente) una serie di trasmissioni molto più locali, forse addirittura il vicino di casa! Sono i CB (Citizen Band) che qualcuno definisce i parenti poveri dei radioamatori. Anche su queste gamme è possibile fare ascolti interessanti, dai goliardici camionisti (utili in autostrada, molto di più di Isoradio!) fino alle conversazioni sui temi più svariati. I CB erano numerosissimi negli anni 70 e primi anni 80, una moda che avrebbe potuto assumere dimensioni colossali se non fosse stata ostacolata da leggi, adempimenti e burocrazia. Chi, come lo scrivente, ha vissuto quel periodo, ricorderà senz'altro che i "baracchini" erano un must su tantissime Fiat "127" e "128", le auto preferite dai giovani. Ma erano onnipresenti anche su barche, camper, nei campeggi, ecc. Sui tetti della abitazioni era facilissimo scorgere un'antenna CB.
In alcune radio private romagnole le dediche e le richieste in diretta pervenivano anche via CB oltrechè via telefono. Dagli anni 90 è iniziato un lento e costante declino, ma soprattutto nelle grandi città si può ancora vedere qualche antenna "Mantova 1" e ascoltare qualche raro "QSO" (conversazione). Quasi tutte le trasmissioni su queste gamme avvengono in modulazione di ampiezza (AM). 
Ormai una rarità sono le automobili dotate di CB, mentre molti ancora sono  i mezzi pesanti dotati di questi apparecchi. Praticamente in disuso anche i ricetrasmettitori CB portatili. In realtà sono strumenti tecnicamente ancora efficienti ed attuali. Da sottolineare che la lunghezza dell'onda CB (11 metri) è più performante delle VHF-UHF se irradiata fra ostacoli orografici e ambientali in genere.
A chi possiede uno scanner segnaliamo che la frequenza CB utilizzata dagli autotrasportatori è 27.015 AM (canale 5 CB); tale ascolto può rivelarsi prezioso per la sicurezza durante i lunghi viaggi in auto, oltre che spesso assai goliardico. Il canale di emergenza (27.065 AM, famoso "canale 9 CB") è invece in stato di disuso e abbandono da almeno 15 anni.

Da 30 a 87 MHz Very High Frequencies o VHF: è una gamma relativamente interessante. Da segnalare che verso i 50-60MHz circa termina gradualmente il fenomeno della propagazione. La lunghezza dell'onda elettromagnetica è ormai ridotta al punto da divenire insensibile all'immenso "riflettore" naturale costituito dalla ionosfera, che viene oltrepassata senza sensibili attenuazioni. Su queste gamme succede realmente ciò che i detrattori di Guglielmo Marconi sostenevano: le onde VHF infatti si propagano solamente in linea retta e la curvatura terrestre (non più aggirabile con le riflessioni indotte dalla ionosfera) rappresenta davvero un ostacolo insormontabile. 
Le onde dirette verso gli strati alti dell'atmosfera finiscono col disperdersi nello spazio. Semplificando, da queste gamme in poi si naviga "a vista" o quasi. Ne consegue che iniziano necessariamente da queste parti le trasmissioni prevalentemente locali, cioè quelle trasmissioni che non possono superare i 30km. posta l'antenna a cento metri di altezza dal suolo. Anche queste frequenze non escludono comunque le grandi distanze (centinaia o migliaia di Km.) che sono però possibili solo in particolari casi (es. quando l'antenna ricevente e/o quella trasmittente si trovano collocate ad altitudini sul livello del mare tali da sovrastare la curvatura terrestre, oppure quando i segnali vengono ripetuti da ponti ripetitori terrestri o da satelliti nello spazio). Alcuni radioamatori riescono a coprire distanze di centinaia di Km. (sulla terra) trasmettendo in gamma VHF e facendo riflettere i segnali radio sulla superficie della Luna (tecnica E.M.E. - Earth-Moon-Earth). La tecnica E.M.E. richiede antenne direttive ad alto guadagno che ovviamente vengono puntate.... verso la luna!
Un aspetto interessante è che, anche con potenze di trasmissione assolutamente modeste, trasmettendo da queste gamme in poi si finisce inevitabilmente con l'irradiare il segnale anche nello spazio, dove il fattore di attenuazione delle onde elettromagnetiche è pressochè nullo e la "portata" diviene virtualmente illimitata.
Per fare un semplice esempio, le prime trasmissioni televisive sperimentali sono ora a circa 65 anni luce dalla terra e potrebbero sicuramente essere ricevibili con relativa facilità se giungessero a radiotelescopi simili a quelli presenti sulla terra nell'ambito del famoso progetto S.E.T.I. 
Il primo "allegria!" di Mike Bongiorno ha da poco oltrepassato ad es. la stella Beta Pictoris, sospettata di avere numerosi pianeti orbitanti e alcune condizioni potenzialmente favorevoli alla vita.  Per confermare che tutto ciò non è solo teoria basta citare la sonda Voyager 1, lanciata negli anni 70 verso Giove e Saturno e uscita già da molti anni dal sistema solare diretta verso la stella Alpha Centauri: fino al 2001 ha continuato a trasmettere segnali radio regolarmente ricevuti sulla terra. Si è trattato della distanza più elevata che una trasmissione radio (trasmessa e ricevuta da apparati terrestri) abbia mai coperto. Tali trasmissioni avvenivano con la modesta potenza di circa 10 watts su comuni frequenze VHF e con semplici antenne onmidirezionali. Ovviamente però le antenne riceventi non erano i gommini forniti con gli scanner (!), bensì mastodontiche strutture riceventi ramificate a livello planetario e governate da potenti sistemi informatici interconnessi.
Intorno ai 43 MHz troviamo una gamma liberalizzata, 24 canali in uso alle aziende, agli agricoltori, nei cantieri, ecc. Si possono ascoltare conversazioni brevi e professionali. E' una buona gamma radio per ottenere risultati interessanti in termini di raggio di azione fra ostacoli ambientali. Verso i 47-49 MHz troviamo i cordless domestici di prima serie, non omologati. Sono ancora molto diffusi e non di rado è possibile ascoltare a grandi distanze anche quelli potenziati (Jetfon, Skytel, ecc.). Verso i 49 MHz operano anche i famosi "baby monitor", in pratica le trasmittenti che servono per controllare il neonato.
Dai 52 agli 87 MHz le frequenze sono suddivise a "spicchi"; anche se sono frequenze spesso libere, con un po' di pazienza può capitare improvvisamente di fare ascolti interessanti, soprattutto se ci si trova in altura sopra alle grandi aree urbanizzate del nostro paese (es. zone pedemontane attorno alla pianura padana). La maggior parte delle trasmissioni su queste gamme avviene in FM (modulazione di frequenza). Fra i 54 e gli  87 MHz oltre 16 MHz sarebbero riservati a 3 canali televisivi in banda VHF (canali A B C); ma le trasmissioni televisive su questi canali sono piuttosto rare, per lo più confinate a zone montane.

Da 88 a 136 MHz Very High Frequencies o VHF: questa gamma di frequenze è molto ricca di trasmissioni. E' fondamentalmente divisa in due sezioni: le radio private e le frequenze aeronautiche civili. La gamma 88-108 Mhz non ha bisogno di presentazioni, in pratica ogniuno di noi ci convive quotidianamente; ovviamente si riceve in FM come è notissimo, precisamente in banda larga (solitamente segnalata WFM negli scanner - Wide Frequency Modulation). Interessanti sono invece le radiotrasmissioni degli aerei civili, particolarmente per chi ama le attività aeronautiche (english required!). Quelle dell'aeronautica civile sono le ultime trasmissioni in AM (modulazione di ampiezza), dopodichè si troverà quasi solamente la modulazione FM (modulazione di frequenza). Ovviamente gli aerei trasmettono a grandi distanze, se non altro a causa delle altitudini dalle quali normalmente operano. Con un semplice scanner e senza particolari antenne è molto facile ricevere trasmissioni da aerei civili in volo anche a 300-400Km. distanza e oltre, esempio pratico e concreto di cosa si può ottenere trasmettendo in portata ottica (senza ostacoli frapposti fra trasmettitore e ricevitore se non l'aria) e di come invece gli ostacoli ambientali siano incidenti.

Da 137 a 174 MHz Very High Frequencies o VHF: entriamo in un'altra gamma popolata e variegata. A parte i 137 - 139 MHz, di solito relativamente poco frequentati (sono adibiti prevalentemente a trasmissioni dati nel campo della meteorologia e della ricerca, quindi trasmissioni spesso non vocali), le cose interessanti iniziano dopo i 140 MHz:  da 140 a 143 MHz si trova una sorta di "terra di nessuno", apparentemente poco frequentata ad una prima analisi, ma interessante se si ha un po' di pazienza. In questa porzione di frequenze si trovano infatti frequenti trasmissioni spesso abusive, quasi sempre famiglie o piccole aziende che sfruttano le ricetrasmittenti VHF per tenersi in contatto. Non di rado si percepisce la presenza di veri e propri network con tanto di ponti radio abusivi. Le trasmissioni sono davvero di tutti i tipi, dal cacciatore al pescatore, dall'idraulico in servizio assistenza agli amici o amiche che chiacchierano del più e del meno, passando per aziende con tanto di "centralinista" alla base che gestisce le comunicazioni. Da 144 a 146 MHz si trovano i radioamatori, con relativi ponti radio. Non sempre le conversazioni sono interessanti, soprattutto se si ignorano le questioni tecniche che sono spesso oggetto di discussione. I radioamatori fanno di norma "buona guardia" su questo ridotto lasso di frequenze. Segnaliamo che sono ancora in orbita alcuni satelliti preposti anche alla ripetizione delle trasmissioni radioamatoriali. Il primo fu lanciato nel lontano 1961. Da 147 a 150 MHz vale quanto già detto per i 140 - 143 MHz, cioè una specie di terra di nessuno con trasmissioni abusive oltre a qualche trasmissione dati a bassa velocità. 
Da 157 a 163 MHz si trovano le frequenze nautiche. Tali frequenze sono occupate per il loro fine "istituzionale" solo ovviamente nelle zone marittime. Già a 20-30 Km. dalle coste divengono assai libere, e ciò ha favorito anche in questo caso gli abusivi. E' infatti difficile ipotizzare che trasmissioni captate in gamma nautica a Bolzano o a Milano aventi per oggetto il classico "sto arrivando, butta la pasta" provengano....... dal mare! Da 163 a 174 MHz si trovano infine numerosi servizi pubblici e privati. Alcune aziende private dispongono ancora di network di comunicazione basati su ricetrasmittenti, e non solo sui cellulari.  Su queste gamme operano poi frequentemente i servizi di emergenza e i servizi pubblici come Enel, autobus, autostrade, aziende municipalizzate, ecc. ecc. Le trasmissioni su queste gamme sono quasi tutte in FM (modulazione di frequenza), le comunicazioni sono di norma sintetiche e professionali, talvolta interessanti soprattutto in caso di grossi incidenti sulle strade, lavori pubblici in zona, grossi blackout elettrici, emergenze di protezione civile, ecc.

Da 174 a 380 MHz Very High Frequencies o VHF: frequenze impegnate dalle trasmissioni TV in banda VHF (es. RaiUno). Quasi inutile aspettarsi di ascoltare qualcosa di intrigante; quel poco che c'è sono i canali audio delle TV pubbliche oppure si tratta di traffico dati, radiofari, portanti non modulate o trasmissioni criptate. E' una porzione enorme di frequenze assegnate male e sfruttate peggio. Da tempo sono in corso pressioni e critiche volte a ripartire meglio queste gamme. Decine e decine di Megahertz assegnati alla difesa e pressochè inutilizzati sono indubbiamente anacronistici. Poco oltre i 340 MHz è possibile captare in pianura padana rare comunicazioni aeronautiche forse militari che comuque risultano criptate, quindi incomprensibili. Verso la fine di questa gamma (355-380Mhz circa) sono "ospitati" alcuni modelli di telefoni cordless potenziati non omologati che possono essere captati in altura anche a distanze di 30-40Km. e oltre.

Da 380 a 469 MHz Ultra High Frequencies o UHF: qui entriamo in una gamma molto popolata, parente stretta per caratteristiche, usi e..... abusi della gamma 137 - 174 MHz anche se mediamente un poco più libera. Da 400 a 430 MHz troviamo uno spazio molto segmentato. Sono possibili anche ascolti vocali, ma soprattutto si ricevono trasmissioni per trasferimento dati, telecontrolli e ausilio alla meteorologia. Da 430 a 440 MHz troviamo una porzione di fatto semiliberalizzata e un po' confusa, con radioamatori, trasmissioni sia vocali che digitali in abbondanza e addirittura determinati servizi pubblici. Le trasmissioni più frequenti sono comunque telerilevamenti e telecontrolli, quindi non vocali. Fra i 433 e i 435 MHz in particolare si trova una gamma denominata L.P.D. (Low Power Devices), 69 canali destinati a comunicazioni prevalentemente vocali a breve raggio, ma di fatto non molto utilizzata e peraltro pensionata (la Comunità Europea ha deciso che dal primo Gennaio 2006 non è più utilizzabile per trasmissioni vocali o audio, solo dati e telecontrolli). Raramente, soprattutto posizionandosi in altura, è possibile ascoltare delle trasmissioni telefoniche mobili, spesso apparati cordless non omologati tuttavia ricercatissimi perchè assai potenti. Da 430 a 470 MHz troviamo una lunghissima serie di portanti radio e trasmissioni dati, ma è altresì possibile ascoltare con facilità alcuni network aziendali (es. taxisti, aziende municipalizzate, servizi di assistenza, ecc.). Sui  450 - 470 Mhz si trovano saltuariamente anche trasmissioni abusive, ma con incidenza nettamente inferiore rispetto all'omologa gamma VHF già vista. Da segnalare che intorno ai 446 MHz si trova un'altra piccola gamma semiliberalizzata, otto canali adibiti a trasmissioni vocali a breve raggio (P.M.R.) che da qualche anno risulta molto densa di comunicazioni private e in ambito aziendale (cantieri, magazzini, ecc.). Sveliamo ora una curiosità che probabilmente alcuni lettori di questa pagina attendevano: fra i 350 e i 425MHz e dai 435 ai 465 MHz circa operano quasi tutti i modelli di microspie professionali UHF in circolazione; i modelli meno professionali (quelli in gamma L.P.D. facilmente intercettabile e facilmente soggetta a interferenze) operano invece quasi tutti fra 433 e 434MHz. Altre microspie possono operare fra gli 850 e gli 875Mhz circa. In disuso ormai le vecchie microspie fra 45 e 60Mhz  e non più molto utilizzate anche le "VHF" (vendutissime negli anni 90) che operavano mediamente a ridosso delle radio private (80-87Mhz o 109-119Mhz circa) e fra i 135 e 170Mhz circa. 

Da 470 a 860 MHz Ultra High Frequencies o UHF: ampia gamma di frequenze destinate esclusivamente alle trasmissioni TV UHF, es. Raidue, Raitre, Mediaset e tutta la costellazione di TV private. Con uno scanner è possibile ascoltare i canali audio di queste trasmissioni (sufficiente ad esempio per non perdersi il TG regionale anche quando si è in scampagnata, sintonizzare in WFM - Wide-FM). Perchè quasi 400 megahertz per meno di 50 canali televisivi, mentre 50 canali radioamatoriali o CB (ad esempio) occupano circa 1,5 megahertz?  La risposta richiederebbe una lunga trattazione; in sintesi possiamo dire che per modulare un segnale di tipo vocale è sufficiente una quantità di banda molto inferiore a quella necessaria per un segnale TV. Inoltre i canali televisivi sono sempre composti da due "strade" ben distinte: la portante audio e la portante video, che richiedono complessivamente svariati MHz di banda per ogni canale. Sebbene quasi 400 MHz di gamma sembrino tanti, in realtà sono talmente sfruttati da non avere più spazio ad es. per nuovi network televisivi a trasmissione analogica con copertura nazionale. Solamente gli ultimi canali TV, ormai oltre gli 800 MHz, sono quasi sempre liberi. L'ultimo di questi, verso gli 855 Mhz, è assegnato al Ministero della Difesa per trasmissioni TV straordinarie in caso di guerra (in ambito militare però non sembra esserci traccia di impianti e ripetitori pronti all'uso in caso di tale evento, meno male!). Una curiosità riguarda gli studi televisivi: verso i 500 - 570 MHz si trovano talvolta i radiomicrofoni a cintura utilizzati da cantanti e persone dello spettacolo. Ancora oggi vari modelli non risultano criptati, quindi sono ascoltabili con facilità "in chiaro" entro 150 metri circa dagli studi, dai teatri o dagli stadi dove avvengono concerti. Fecero scalpore le intercettazioni dei microfoni dei concorrenti del "Grande fratello" operate con semplici scanner.

Da 863 a 1000 MHz / 1Ghz - Ultra High Frequencies o UHF: altra gamma molto interessante. Nella gamma 863 - 870MHz (I.S.M.) c'è un notevole "fermento" a causa di nuove liberalizzazioni. La gamma 863Mhz ad esempio ha già preso il posto della vecchia LPD 433Mhz per le cuffie senza fili e altre trasmissioni liberalizzate a brevissima distanza. Nulla è cambiato sul piano pratico perchè sono sempre trasmissioni in chiaro facilmente ricevibili con gli scanner. Da 890 a 930 MHz circa iniziano le trasmissioni vocali, spesso connesse a telefoni cordless domestici omologati di tipo analogico (non DECT). Si ricevono in chiaro entro un centinaio di metri e sono ancora oggi molto diffusi. Da 930 a 960 MHz infine si trovano i cellulari, la cui ricezione è oggetto del desiderio per ogni possessore di uno scanner. Ricordiamo comunque che gli scanner consentivano solo l'intercettazione dei vecchi cellulari ETACS (ora in disuso) mentre non consentono l'ascolto delle trasmissioni GSM in quanto criptate. Oltre i 960 MHz si trovano prevalentemente trasmissioni in ausilio alla navigazione aerea e alle attività aeroportuali.

Oltre i 1000 MHz o 1Ghz Ultra High Frequencies o UHF: oltre i 1000 MHz le trasmissioni interessanti per il possessore di uno scanner tendono a diradarsi notevolmente e le porzioni di frequenze completamente prive di trasmissioni divengono assai ampie. Segnaliamo rare attività radioamatoriali intorno agli 1,2 GHz (ricevibili solo se avvengono nelle vicinanze oppure se ci si trova in altura) e una gamma piuttosto interessante dai 2,3 ai 2,7 GHz, dove ancora una volta possono trovarsi dei radioamatori (occasionalmente) e dove operano i famosi sistemi commerciali per la trasmissione di segnali audio/video 2,4 GHz. 
Le frequenze utili per radiotrasmettere non si fermano certamente qui: fino a 300 GHz sono potenzialmente utilizzabili per le radiotrasmissioni, anche se le caratteristiche elettrofisiche si prestano principalmente a contatti in aria libera (collegamenti in portata ottica punto-punto senza ostacoli) in quanto il fenomeno della riflessione dell'onda si presenta via via sempre più elevato e il coefficiente di penetrazione degli ostacoli (muri, vegetazione, ecc.) diviene molto sfavorevole; proprio per questo motivo in tali gamme operano prevalentemente i radar, le TV satellitari e i ponti radio per il trasferimento di informazioni su lunghe distanze in portata ottica (ad esempio collegamenti di servizio punto-punto per trasferimento segnali TV, dati o telefonia sfruttando antenne direttive messe in contatto ottico).  Parliamo delle microonde o gamme Super High Frequencies / SHF. A 1,57Ghz si trovani i segnali trasmessi dalla costellazione dei satelliti G.P.S. (Global Positioning System), che tuttavia non sono ricevibili con gli scanner in quanto si tratta di particolari trasmissioni dette a dispersione di spettro.
Una piccola parentesi per le trasmissioni TV e dati da satellite (SHF), che avvengono di norma fra 8 e 15Ghz e che ovviamente non sono ricevibili con gli scanner. Queste gamme radio molto elevate consentono di destinare ampissime porzioni di banda ad un unico canale: basti pensare che la larghezza tipica di un canale TV satellitare è di 38-40Mhz, una quantità di banda che risulterebbe improponibile spostare verso gamme radio inferiori. 


Due sono gli elementi che facilitano il radioascolto: un'antenna adeguata alle frequenze che più interessano e una posizione adeguata. Di norma le antenne fornite di serie con gli scanner ricevono tutto, ma proprio per la loro universalità e per le ridotte dimensioni ricevono "poco di tutto": è sempre meglio utilizzare direttive accordate su frequenze specifiche e comunque antenne esterne
Un passo in avanti è possibile utilizzando antenne esterne a larga banda tipo "discone" (peraltro economiche e facilmente installabili). Tali antenne non offrono particolari vantaggi in termini di sensibilità radio, ma sono preziose per catturare le onde radio in punti favorevoli (es. sul tetto) e veicolarle all'interno dell'abitazione. All'atto pratico è come utilizzare lo scanner sul tetto di casa ma stando in realtà comodamente seduti sul divano.
La posizione è altrettanto determinante. Facendo l'esempio della pianura padana, se si riceve in città l'ascolto è limitato a trasmissioni da breve distanza. Se si riceve ad appena 100 - 150 metri sul livello del mare (primi rilievi appenninici o alpini), i canali impegnati possono anche aumentare di 10 - 15 volte rispetto alla città. Se si raggiungono poi punti di ascolto particolarmente favorevoli (es. Monte Penice - PC, Monte Cimone - MO, Altopiano di Asiago - VC, ecc.) è possibile ricevere trasmissioni di qualsiasi tipo in quantità impressionanti e da distanze enormi.

Altre forme di trasmissione: esistono svariate tipologie di trasmissione oltre a quelle vocali. Di seguito alcune tipologie di trasmissione radio che possono essere ricevute con uno scanner ma non contengono elementi acustici, sonori o vocali in chiaro, a conferma che ricevere un segnale radio non sempre significa poterne ascoltare il contenuto.
TELEGRAFIA: la prima forma di comunicazione a distanza dell'era moderna. Sfrutta il famoso codice Morse.
ATV SSTV FAX: tecniche per la trasmissione a distanza di immagini via radio a bassa velocità in banda stretta. Prevalentemente di uso radioamatoriale e scientifico.
RTTY AMTOR: per trasmettere a distanza bollettini di informazione.
PACKET: una sorta di "Internet" via radio; consente trasmissione di email, files, accesso a databases, ecc. a bassa velocità in banda stretta. Ad uso radioamatoriale.
GSM: trasmissioni facilmente ricevibili in abbondanza con uno scanner ma non ascoltabili in quanto criptate.
TRASMISSIONI CODIFICATE E DIGITALI IN GENERE: sfruttano varie forme di codifica e di modulazione per trasmettere informazioni di varia natura. Dal livello dell'acqua di un fiume alle immagini Digital TV, dal telecontrollo di centrali antifurto all'apricancello. Fra le più diffuse le FSK, le OOK, le TTL e le pacchettizzate burst.

Ci auguriamo che questo breve viaggio nel mondo del radioascolto e degli scanner radio sia stato di Vostro gradimento.

Electronet Microelettronica Modena Italy.


Alcune canalizzazioni legate a servizi pubblici non di emergenza

Le "radio private" - una delle ipotesi di canalizzazione allo studio. 
(deviazione + - 75 Khz, step 300 KHz, rapporto di protezione al disturbo continuo - 7 KHz).

01 87.600 18 92.700 35 97.800 52 102.900
02 87.900 19 93.00 36 98.100 53 103.200
03 88.200 20 93.300 37 98.400 54 103.500
04 88.500 21 93.600 38 98.700 55 103.800
05 88.800 22 93.900 39 99.00 56 104.100
06 89.100 23 94.200 40 99.300 57 104.400
07 89.400 24 94.500 41 99.600 58 104.700
08 89.700 25 94.800 42 99.900 59 105.000
09 90.000 26 95.100 43 100.200 60 105.300
10 90.300 27 95.400 44 100.500 61 105.600
11 90.600 28 95.700 45 100.800 62 105.900
12 90.900 29 96.000 46 101.100 63 106.100
13 91.200 30 96.300 47 101.400 64 106.400
14 91.500 31 96.600 48 101.700 65 106.700
15 91.800 32 96.900 49 102.000 66 107.00
16 92.100 33 97.200 50 102.300 67 107.300
17 92.400 34 97.500 51 102.600 68 107.600
            69 107.900



Dove ti trovo RAIUNO? Canali televisivi VHF in Italia.

CANALE BANDA PORTANTE VIDEO PORTANTE AUDIO Fo Centrale Fo Centrale mt.
A I 53.750 59.250 56.000 5.36
B II 62.250 67.750 64.500 4.65
C III 82.250 87.750 84.500 3.55
D III 175.250 180.750 177.500 1.69
E III 183.750 189.250 186.000 1.61
F III 192.250 197.750 194.500 1.54
G * III 201.250 206.750 203.500 1.47
H III 210.250 215.750 212.500 1.41
H1 III 217.250 222.750 219.500 1.36
H2 ** III 224.250 229.750 226.500 1.32
* N.B. il canale G (9 europeo) è riservato al DVB (digital-video-broadcasting).
** N.B. il canale H2 (12 europeo) è riservato al DAB (digital-audio-broadcasting).


Dove ti trovo RAIDUE? Canali televisivi UHF in Italia.
CANALE BANDA PORTANTE VIDEO PORTANTE AUDIO frequenza centrale frequenza cent.le cm.
21 IV 471.250 476.750 473.500 634
22 IV 479.250 484.750 481.500 623
23 IV 487.250 492.750 489.500 613
24 IV 495.250 500.750 497.500 603
25 IV 503.250 508.750 505.500 594
26 IV 511.250 516.750 513.500 584
27 IV 519.250 524.750 521.500 575
28 IV 527.250 532.750 529.500 567
29 IV 535.250 540.750 537.500 558
30 IV 543.250 548.750 545.500 550
32 IV 551.250 556.750 553.500 542
33 IV 559.250 564.750 561.500 534
34 IV 567.250 572.750 569.500 527
35 IV 575.250 580.750 577.500 519
36 IV 583.250 588.750 585.500 512
37 IV 599.250 604.750 593.500 505
38 V 606.250 612.750 601.500 498
39 V 615.250 620.750 609.500 485
40 V 625.250 628.750 617.500 481
41 V 631.250 636.750 625.500 473
42 V 639.250 644.750 633.500 467
43 V 647.250 652.750 641.500 462
44 V 655.250 660.750 649.500 456
45 V 663.250

668.750

657.500

450

46 V 671.250 676.750 673.500 445
47 V 679.250 684.750 681.500 440
48 V 687.250 692.750 689.500 435
49 V 695.250 700.750 697.500 431
50 V 703.250 708.750 705.500 425
51 V 711.250 716.750 713.500 420
52 V 719.250 724.750 721.500 416
53 V 727.250 732.750 729.500 411
54 V 735.250 740.750 737.500 407
55 V 743.250 748.750 745.500 402
56 V 751.250 756.750 753.500 398
57 V 759.250 764.750 761.500 394
58 V 767.250 772.750 769.500 389
59 V 775.250 780.750 777.500 386
60 V 783.250 788.750 785.500 382
61 V 791.250 796.750 793.500 378
62 V 799.250 804.750 801.500 374
63 V 807.250 812.750 809.500 371
64 V 815.250 820.750 817.500 367
65 V 823.250 828.750 825.500 363
66 * V 831.250 836.750 833.500 359
67 * V 839,250 844.750 841.500 355
68 * V 847.250 852.750 849.500

353

69 ** V 844.250

860.750

857.500

349

* N.B. i canali 66, 67, 68 sono assegnati al DVB (digital-video-broadcasting)
** N.B. il canale 69 è stato assegnato al Ministero della Difesa


CANALI NAUTICI

(La prima frequenza si riferisce alle comunicazioni nave-nave, mentre la seconda si riferisce alle comunicazioni nave - costa. Il primo numero è relativo al canale internazionalmente riconosciuto).


1------156.050 160.650 internazionale
2------156.100 160.700 internazionale
3------156.150 160.750 internazionale
4------156.200 160.800 internazionale
5------156.250 160.850 internazionale
6------156.300 156.300 sicurezza
7------156.350 160.950 internazionale
8------156.400 156.400 commerciale
9------156.450 156.450 commerciale
10-----156.500 156.500 commerciale
11-----156.550 156.550 commerciale
12-----156.600 156.600 operazioni portuali
13-----156.650 156.650 navale
14-----156.700 156.700 operazioni portuali
15-----156.750 ----------- non ammesse trasmissioni - solo ricezione.
16-----156.800 156.800 sicurezza chiamata.
17-----156.850 156.850 state cont.
18-----156.900 161.500 internazionale
19-----156.950 161.550 internazionale
20-----157.000 161.600 operazioni portuali
21-----157.050 161.650 internazionale
22-----157.100 161.700 coast guard
23-----157.150 161.750 internazionale
24-----157.200 161.800 corrisp.pubblica
25-----157.250 161.850 corrisp. pubblica
26-----157.300 161.900 corrisp. pubblica
27-----157.350 161.950 corrisp. pubblica
28-----157.400 162.000 corrisp. pubblica
60-----156.025 160.625 internazionale
61-----156.075 160.675 internazionale
62-----156.125 160.725 internazionale
63-----156.175 160.775 internazionale
64-----156.225 160.825 internazionale
65-----156.275 160.875 internazionale
66-----156.325 160.925 internazionale
67-----156.375 156.375 mar.mil.ital.op.port.p.p.-si
68-----156.425 156.425 non commerciale
69-----156.475 156.475 non commerciale
70-----156.525 156.525 soccor.internaz. GPS
71-----156.575 156.575 non commerciale
72-----156.625 156.625 non commerciale
73-----156.675 156.675 operazioni portuali
74-----156.725 156.725 operazioni portuali
77-----156.875 156.875 commerciale
78-----156.925 161.525 internazionale
79-----156.975 161.575 internazionale
80-----157.025 161.625 internazionale
81-----157.075 161.675 internazionale
82-----157.125 161.725 internazionale
83-----157.175 161.775 internazionale
84-----157.225 161.825 corrisp. pubblica
85-----157.275 161.875 corrisp. pubblica
86-----157.325 161.925 corrisp. pubblica
87-----157.375 161.975 corrisp. pubblica
88-----157.425 162.025 internazionale
M------157.850 157.850 non più in uso (vedi sotto)
===========================================================================
Il canale 67 e' riservato alla Marina militare italiana per le operazioni portuali e/o per i collegamenti con le 
stazioni telefoniche puntopunto della M.M.I.
Il canale 70 da febbraio 1997 e tassativamente riservato al servizio interna-
zionale della chiamata di soccorso digitale con interfacciamento all'apparec-
chiatura plotter GPS di bordo comunemente chiamato servizio GMDSS
I canali da 60 a 66 sono duplex ed impegnati dalle stazioni radiocostiere 
Telecom Italia per il lancio di AVURNAV e/o meteomar in alternativa ai canali
dal 80 al 88.-
Il canale M non e' piu' in uso dal 1992, perche' sostituito da altri canali 
denominati delta-foxtrot e golf rispettivamente nella banda da 141-141800, 
146100-147800 e 150.280-153000.
---------------------------------------------------------------------------
SOCCORSO IN MARE : Guardia costiera. Telefono : 1530.
Bollettini meteo lettura sul canale 68 frequenza 156.425 mhz.-
Bollettini meteo solo avviso su canale 16 cioe'156.800 mhz, ma letto
su 156.425 mhz-
===========================================================================
STAZIONE KHZ CHIAMATA GMT AVVISI NAVIG. Meteomar GMT VHF canale MHZ
---------------------------------------------------------------------------
Venezia 1680 0515-1015 0403-0903 0150-0750 26---161.900
1415-1815 1303-1703 1350-1950
2215 2103
---------------------------------------------------------------------------
Trieste 2624 0535-1035 0433-0933 0135-0735 25---161.850
1435-1835 1333-1733 1335-1935
2235 2133
-------------------------------------------------------------------------
Ancona 2656 0505-1005 0303-0803 0135-0735 25---161.850
1405-1805 1203-1603 1335-1935
2698 2205 2003
______________________________________________________________________

CARTE NAUTICHE : Gli indirizzi dell'Istituto Idrografico della Marina, che e'
anche organo ufficiale cartografico dello Stato Italiano. I numeri sono degli
uffici vendita.
GENOVA : Nautica : Stazione Marittima-Ponte dei Mille, i-16126 Genova, 
telefono 010/2463528 Fax 010/261400.
VENEZIA : Ufficio Idrografico, Museo Navale, Riva S. Biagio, 2159, 
i-30100 Venezia, telefono 041/2709577.


ELIAMBULANZE

LOCALITA'               FREQUENZE
--------------------------------------------------------------------------------
Ancona                  173.225  (con Pubbliche Assistenze)
Aosta                   165.875  171.500  171.550
Bergamo                 467.625
Bologna                 165.725
Bologna (Reno)          165.650
Bolzano                 160.925  165.550
Brescia                 467.625
Bressanone (BZ)         165.250
Como                    164.300
Ferrara                 165.675
Forli'                  165.650  165.675
Milano                  165.300
Modena                  165.900
Parma                   165.725
Piacenza                165.675
Pieve di Cadore (BL)    161.750  163.750  165.750
Pieve di Cadore (BL)    161.212,5  (Soccorso Alpino)
Ravenna                 161.200  165.625
Reggio Emilia           165.625
Rimini                  165.775
Sondrio                 161.600  161.700
Verona                  172.775




                             
EMERGENZA  SANITARIA

LOCALITA'               FREQUENZE
--------------------------------------------------------------------------------
Adria (RO)              166.425  "Delta Soccorso"
Belluno                 446.850
Bologna                 160.650  165.650  165.725  "Bologna Soccorso"
Cesena (FO)             165.775  "Cesena Soccorso"
Como                    172.775  "Emergenza Sanitaria 118"
Cremona                 165.300  "Emergenza Sanitaria 118"
Dolo (VE)               161.275  "Pronto Soccorso"
Ferrara                 165.675  "Ferrara Soccorso"
Forli'                  165.650  "Forli' Soccorso"
Gorizia                 173.125 ? 173.512,5  "Emergenza Sanitaria 118"
Imperia                 173.125  "Emergenza Sanitaria 118"
Lecco                   172.775  "Emergenza Sanitaria 118"
Lodi prov.              160.575  "Guardia Medica"
Mantova                 165.300  "Emergenza Sanitaria 118"
Milano                  165.300  "Emergenza Sanitaria - Ospedale Niguarda"
Mira (VE)               161.275  "Pronto Soccorso"
Modena                  165.900  "Modena Soccorso"
Padova                  161.650
Padova                  165.775  "Guardia Medica"
Parma                   165.725  "Parma Soccorso"
Piacenza                165.675  "Piacenza Soccorso"
Ravenna                 165.625  "Emergenza Sanitaria 118"
Reggio Emilia           165.625  "Reggio Emilia Soccorso"
Rimini                  165.775  "Rimini Soccorso"
Rimini                  164.650  "Rimini Infortunistica"
Senago (MI)             163.525  "Pubblica assistenza Senago"
Savona                  173.125  "Emergenza Sanitaria 118"
Torino                  467.500  "Guardia Medica"
Torino                  467.125  "Torino Soccorso"
Trieste                 172.800<>172.812,5  "Emergenza Sanitaria 118"
Udine                   173.112,5  173.725  "Emergenza Sanitaria 118"
Verona                  172.775  "Emergenza Sanitaria 118"
 
FREQUENCY ALLOCATIONS FOR THE 806-960 MHz BAND (INTERNATIONAL).
 Frequency                                      When      Paired        Channel
    MHz         Service                      Allocated     With       Spacing-kHz

 806-821 m      Private Land Mobile             1975    851-866 b         25
 821-824 m      Private Land Mobile Pub. Safety 1986    866-869 b         ??
 824-825 m      Public Cellular Non-Wireline    1986    869-870 b         30
 825-835 m      Public Cellular Non-Wireline    1975    870-880 b         30
 835-845 m      Public Cellular Wireline        1975    880-890 b         30
 845-846.5m     Public Cellular Non-Wireline    1986    890-891.5b        30
 846.5-849m     Public Cellular Wireline        1986    891.5-894b        30
 849-851        Temporary Reserve               1986    894-896
 851-866 b      Private Land Mobile             1975    806-821 m         25
 866-869 b      Private Land Mobile Pub. Safety 1986    821-824 m         ??
 869-870 b      Public Cellular Non-Wireline    1986    824-825 m         30
 870-880 b      Public Cellular Non-Wireline    1975    825-835 m         30
 880-890 b      Public Cellular Wireline        1975    835-845 m         30
 890-891.5b     Public Cellular Non-Wireline    1986    845-846.5m        30
 891.5-894b     Public Cellular Wireline        1986    846.5-849m        30
 894-896        Temporary Reserve               1986    849-851
 896-901 m      Private Land Mobile Non-PubSaf  1986    935-940 b         12.5
 901-902        General Purpose Mobile          1986    940-941           ??
 902-928        Amateur & ISM
 928-929        Fixed Multiple Address                  952-953           25
 929-930        Private Paging                  1982                      25
 930-931        Paging Reserve                  1982
 931-932        Public Common Carrier Paging    1982                      25
 932-935        Fixed Point-to-Point            1985    941-944           ??
 935-940 b      Private Land Mobile Non-PubSaf  1986    896-901 m         12.5
 940-941        General Purpose Mobile          1986    901-902           ??
 941-944        Fixed Point-to-Point            1985    932-935           ??
 944-952        Broadcast Aural STL                                      25-300
 952-953        Fixed Multiple Address                  928-929           25
 953-960        Fixed Multiple Address                                  50,100,200


 b: base station
 m: mobile

SERVIZIO AUTOSTRADE MILANO

³FREQUENZA³MODE³ATTIVITA'³CITTA' ³  PONTE  ³         NOTE            ³ MHz   ³

³157.250.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³tx con ponte 161.850.0   ³       ³
³168.245.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³ingresso ponte MI-BG     ³       ³
³157.175.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³tx con ponte 161.775.0   ³       ³
³161.775.0³fm-n³autostada³Milano ³157.175.0³a7 tone squelch 136.5    ³-4.600 ³
³161.850.0³fm-n³autostada³Milano ³157.250.0³tangenz.(MI)a7 T.SQ.136.5³-4.600 ³
³168.025.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³MI-CO-VA tx ponte 172.625³       ³
³168.050.0³fm-n³autostada³Brescia³         ³BS-VR tx ponte 172.650.0 ³       ³
³168.050.0³fm-n³autostada³Pavia  ³         ³Tortona-AL-AT tx 172.650 ³       ³
³168.115.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³MI-TO tx 172.715.0       ³       ³
³168.137.5³fm-n³autostada³Milano ³         ³MI-TO tx 172.725.0       ³       ³
³168.225.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³MI-PR tx 172.825.0       ³       ³
³168.225.0³fm-n³autostada³Pavia  ³         ³Tortona-GE tx 172.825.0  ³       ³
³168.250.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³Milamo-Bergamo-Brescia   ³       ³
³172.525.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³                         ³       ³
³172.625.0³fm-n³autostada³Milano ³168.025.0³Milano-Varese-Como       ³       ³
³172.650.0³fm-n³autostada³Brescia³168.025.0³BS-VR tone squelch 107.2 ³       ³
³172.650.0³fm-n³autostada³Cremona³168.025.0³Tortona-AL-AT tono 156.2 ³       ³
³172.675.0³fm-n³autostada³Parma  ³         ³Milano-Bologna           ³       ³
³172.715.0³fm-n³autostada³Milano ³168.115.0³canale 2 MI-TO           ³       ³
³172.725.0³fm-n³autostada³Milano ³168.137.0³MI-TO tono 88.5          ³       ³
³172.725.0³fm-n³autostada³Brescia³         ³Brescia-Cremona          ³       ³
³172.825.0³fm-n³autostada³Milano ³168.225.0³Milano-Parma             ³       ³
³172.825.0³fm-n³autostada³Pavia  ³168.225.0³Tortona-Genova           ³       ³
³172.850.0³fm-n³autostada³Milano ³168.250.0³Milano-Brescia           ³       ³
³172.875.0³fm-n³autostada³Milano ³         ³Alessandria-Arona        ³       ³
Dati resi pubblici e attinti dal sito www.valbrembanaweb.it/gor.

La ricezione in altura.
PONTI RADIOAMATORIALI VHF FACILMENTE RICEVIBILI DAL MONTE CIMONE (MO) O MONTE CUSNA (RE).
(EMILIA, VENETO, TOSCANA, LOMBARDIA, TRENTINO E FRIULI). 

R0   145.600     M.Faudo (IM) - M.Paganella (TN) - Trieste -  Lama Mocogno (MO).
R0a  145.612.5   Savona - Noceto (PR) - Modigliana (FO) - M.Faggeta (AR).           
R1   145.625     M.Maddalena (BS)- Venezia - Brentonico/Polsa (TN).
R1a  145.637.5   Cividale Friuli (UD) - M.Calvo Pianoro (BO) sub 88.5.
R2   145.650     M.Penice (PV) - Pianezze (TV) - M.Amiata (GR). 
R2a  145.662.5   M.Lussari (UD) - M.Coroncina (FI).
R3   145.675     Parma. 
R3a  145.687.5   Feltre (BL) - M.Verzegnis (UD) - Castel Maggiore (BO). 
R4   145.700     Bergamo - P.sso Mortirolo (BS) - M.Venda (PD) - Treggiaia (PI).
R4a  145.712.5   M.Marmolada (BL) sub 118.8 - Trieste - Casina (RE) sub 88.5.
R5   145.725     Bassano (VI) - Bosco Chiesa Nuova (VR) - M.S.Simeone (UD).
R5a  145.737.5   Salsomaggiore T. (PR) - M.Fumaiolo (FO).
R6   145.750     M.Bondone (TN) - Piancavallo (PN) - Piacenza sub 103.5 - M.Secchietta (FI) - Campocecina (MS).
R6a  145.762.5   M.Cimone (MO). 
R7   145.775     M.Bue (BG) - Ferrara - Aulla (MS). 
R7a  145.787.5   Brescia - M.Rite (BL) - Modena. 
     145.587.5   M.Marmolada (BL).





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