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Dal Sole 24Oredel 10/01/01. Tutti i diritti riservati al Sole24ore e all'autore dell'articolo:

Il Garante accusa: nei ministeri privacy "omessa"


ROMA. 

Due segnalazioni nel giro di poco più di due mesi. Il Garante della Privacy riscrive al presidente del Consiglio, Giuliano Amato, per denunciare l'indifferenza dei rninisteri rispetto agli obblighi imposti dalla legge 675/96 sulla riservatezza dei dati personali.
I dicasteri, intatti, emanano provvedimenti che coinvolgono delicate questioni di privacy senza chiedere il preventivo parere dell'Authority. Si tratta, avverte il Garante, di atti illegitimi e dunque annullabili.
A nulla è servita la prima lettera scritta a fine ottobre, sempre all'indirizzo di Palazzo Chigi. I ministeri hanno continuato imperterriti ad aggirare il parere dell'Autorità e a sfornare decreti privi del via libera del Garante. Ci sono, spiega l'Authority nell'ultima missiva spedita ad Amato, esempi recenti di questo comportamento: il decreto del Ministero delI'Interno 11 dicembre 2000 sulle modalità di rilevazione e comunicazione dei dati dei clienti degli alberghi e il Dpr sul protocollo informatico.
Ma non sono che gli ultimi due provvedimenti di una una lunga lista, lista che il Garante ha deciso di mettere a conoscenza dei cittadini attraverso il sito www.garanteprivacy.it. Perché sono proprio i cittadini a essere particolarmente colpiti dalle omissioni dei ministeri. Il parere del Garante - si legge in una nota diffusa ieri dall'Authority - ha la funzione di far presente alle diverse amministrazioni le esigenze di assicurare, in tutti casi, il massimo rispetto dei diritti dei cittadini in una materia che riguarda l'uso di informazioni personali, spesso assai delicate.
Senza contare il fatto che gli atti emanati senza aver prima consultato il Garante - il parere preventivo è previsto dall'articolo 31, comma 2, della legge 675 - sono annullabili per violazione della normativa interna e di quella comunitaria sulla privacy.
La richiesta è che Palazzo Chigi intervenga, perché, avverte l'Authority, "qualora dovessero persistere tali violazioni, il Garante si vedrebbe costretto a portarle a conoscenza anche delle competenti autorità comunitarie".

A. CHE.


 Documento divulgativo pubblicato nel sito Electronet microelettronica, Modena Italy