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Da ”L’esperto Risponde” del Sole24Ore. Quesito 5791.

QUANDO SONO AMMESSE LE TELECAMERE DI CONTROLLO

D: Lavoro in una azienda (esercizio pubblico) dove da più di due anni sono state installate delle telecamere a circuito chiuso collegate all'ufficio dei titolari e al laboratorio dove lavorano anche i titolari. Le telecamere in quadrano la nostra postazione lavorativa. Come è possibile tutelarci e intervenire? E possibile chiedere un risarcimento?

R. L'installazione di impianti audiovisivi è disciplinata dall'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. Il primo comma dispone che è assolutamente vietato l'uso di impianti al fine di controllare a distanza l'attività dei lavoratori. Il secondo comma disciplina invece l'ipotesi in cui gli impianti siano richiesti da esigenze organizzative e produttive o dalla sicurezza del lavoro, ma ne derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività lavorativa. In questo caso la legge ammette l'installazione, ma la subordina all'accordo con le rappresentanze sindacali o in mancanza di queste con le commissioni interne o con l'ispettorato del lavoro. Queste dunque le condizioni per l’installazione di impianti audiovisivi. Si ricorda, infine, che la violazione di queste norme è punita penalmente. Per quanto riguarda poi il danno biologico, di cui occorre fornire la prova, il risarcimento dello stesso è possibile ove questo danno sia la conseguenza e, dunque, sia imputabile a un comportamento illecito del datore di lavoro.


 Documento divulgativo pubblicato nel sito Electronet microelettronica, Modena Italy